Alluvione nella Bassa, in campo 100 carabinieri contro gli sciacalli

Il fine è quello di evitare attività delittuose da parte dei malviventi che potrebbero agire depredando le abitazioni che le popolazioni hanno dovuto abbandonare a causa dell'alluvion

REGGIO EMILIA – Mentre proseguono le attività di soccorso coordinate dalla Prefettura alle popolazioni dei territori della bassa reggiana colpite dalle alluvioni, i carabinieri del comando provinciale di Reggio, nel quadro delle direttive impartite dal comandante provinciale Colonnello Antonino Buda, supportati dai militari del 5° reggimenti carabinieri Emilia Romagna e i paracadutisti carabinieri del Tuscania giunti in rinforzo, hanno intensificato i controlli, con servizi mirati nell’arco delle 24 ore, contro eventuali episodi di sciacallaggio.

Il fine è quello di evitare attività delittuose da parte dei malviventi che potrebbero agire depredando le abitazioni che le popolazioni hanno dovuto abbandonare a causa dell’alluvione. Allo stato non è stato registrato alcun episodio delittuoso. I carabinieri reggiani, a cui sono arrivati rinforzi anche da parte dei carabinieri forestali del Gruppo di Reggio Emilia e da altri comandi dell’Emilia Romagna, stanno inoltre garantendo la viabilità ai soccorsi.

La situazione è costantemente seguita. Dal comando Provinciale dei carabinieri di Reggio Emila fanno presente che i servizi antisciacallaggio proseguiranno ininterrottamente sino a quando non saranno ristabilite le dovute condizioni di sicurezza. Le attività oltre a riguardare l’intera area golenale della razione di Brescello sono estese anche a Santa Croce di Boretto interessata dall’alluvione.