Violenza e stereotipi di genere, la ricerca degli studenti delle superiori fotogallery

Dalle 16,30 convegno Palazzo Ducale: "A che punto siamo? La violenza contro le donne nella nostra comunità”. Poi sarà presentato il lavoro dei ragazzi

REGGIO EMILIA – Si concentrano in queste ore le iniziative di informazione e sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, in occasione della Giornata internazionale dedicata alla riflessione. Tantissimi gli eventi nella nostra provincia, concentrati nelle giornale di ieri e di oggi domenica, 26 novembre.

Reading musicale con Marina Coli (voce recitante) e Lorenzo Munari (fisarmonica) in sala civica ad Albinea, con il contributo della Regione Emilia-Romagna: lo spettacolo, dal titolo “Ricevetti dei fiori”, inizierà alle 16.30.

Nelle scuderie di Palazzo Ducale a Castelnovo Monti dalle ore 16.30 si farà un punto sulla situazione, per inquadrare un problema da cui nessun territorio è immune: “A che punto siamo? La violenza contro le donne nella nostra comunità” è il titolo dell’iniziativa allestita dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Castelnovo Monti e l’Associazione Per Te – donne insieme contro la violenza. Ad aprire la giornata sarà il saluto di Sabrina Fiori, Assessore alle Pari Opportunità, a cui seguirà la proiezione del corto “Il corpo delle donne” di Lorella Zanardo. Sarà poi presentato il lavoro di indagine sulla percezione della violenza di genere nei rapporti fra giovani della comunità, svolto dagli studenti degli Istituti Superiori di Castelnovo Monti, in collaborazione con l’Associazione Per Te. Dopo l’intervento dell’Associazione, ci sarà la presentazione del progetto di “Laboratorio non solo teatrale” della Compagnia “Chili 5 di sale” di Fabiana Bruschi, e infine il dibattito che coinvolgerà Associazioni, Sindacati e pubblico. A chiudere l’incontro sarà il rinfresco. “I ragazzi delle scuole superiori – spiega l’assessore Fiori – hanno condotto una ricerca su immagini, articoli, anche locandine che erano esposte all’interno delle scuole e che, andando ad analizzare contenuti e forma con un occhio critico, spesso veicolano messaggi retrogradi e lesivi dell’immagine della donna. Credo che vedere e parlare insieme dei risultati di questa attività sarà una bella occasione di crescita, per tutti noi. La ricerca è la prosecuzione di un percorso già avviato lo scorso anno dall’Associazione Per Te, con l’obiettivo di portare a riflettere sul tema delle discriminazioni e della violenza non solo in termini fisici, ma anche psicologici, e ancor più sottili: la violenza di certi stilemi che il mondo intorno a noi ci propone. E riuscire a farlo fin da giovanissimi è fondamentale”.

Il Forum Donne Val d’Enza insieme alle amministrazioni comunali dell’Unione ha organizzato un ricco cartellone che già nei giorni scorsi ha proposto incontri di riflessione, letture pubbliche, spettacoli teatrali ed eventi a tema per coinvolgere la popolazione, come la “Marcia delle scarpette rosse”.

Stasera alle 21 a Sant’Ilario, al teatro in Piazza, va in scena “Se mi ammazzi non vale 2.0” uno spettacolo da vedere: da un “reparto speciale” del Paradiso, le donne vittime di femminicidio si raccontano, alternando la loro vicenda personale a musica, balli, ironia e divertimento. Che sono poi ciò che avrebbero desiderato continuare a fare in vita… Con Tiziano Reverberi e Cristina Fontanelli, regia di Claudia Nizzoli.

A Bibbiano i bambini delle scuole hanno organizzato un “happening” davanti al municipio, e davanti al palazzo comunale di Montecchio e alla vicina chiesa sono stati esposti cartelli, striscioni, disegni e drappi rossi. Anche Cavriago ha aderito – la dottoressa Amedea Donelli, capogruppo Pd in consiglio comunale, è tra le attiviste del Forum – e ha organizzato in piazza Zanti la marcia silenziosa: come si fa ormai da quattro anni, tantissime scarpe da donna dipinte di rosso sangue sono state messe intorno alla fontana e drappi rossi sono stati esposti al Municipio; davanti all’ex centro culturale si potevano vedere i disegni che i bambini delle scuole di Cavriago hanno realizzato al termine del percorso sul tema della violenza.  Insieme al sindaco, sono stati letti nomi di donne vittime di violenza e ricordate le 26 ragazze nigeriane tra i 14 e i 18 anni morte (forse assassinate) su un barcone che, vittime della tratta, le trasportava dall’Africa all’Italia. Sabato 2 dicembre alle 11 in Sala Civica sarà presentato “Violenza contro le donne: prima dei diritti negati”, video con interviste realizzato dai ragazzi delle classi seconde delle Scuole Medie insieme all’associazione NondaSola. Infine, domenica 3 dicembre alle 18 al Circolo Kessel di via Guardanavona Ilaria Baldini presenterà il libro di Rachel Moran “Stupro a pagamento”.