Tregua armata dentro a Seta, nuovo tavolo contratti il 5 dicembre

Previsto uno sciopero per il 16 dicembre, ma l'azienda apre dopo gli incontri sul piano industriale

REGGIO EMILIA – Tregua armata. È lo scenario che traspare dentro Seta, la spa dei trasporti pubblici di Modena-Reggio-Piacenza, dopo la maratona di incontri sindacali di oggi. In mattinata le sigle confederali e autonome, nel pomeriggio quelle di base: per il presidente Vanni Bulgarelli e il direttore generale Roberto Badalotti oggi in strada Sant’Anna e’ stata una giornata non-stop, sull’aggiornamento del piano industriale.

Di fronte al nuovo sciopero annunciato dal primo gruppo di sindacati, esclusa la Filt-Cgil, per sabato 16 dicembre, i vertici aziendali inizialmente erano pronti ad una nuova trincea ma, alla fine, si apre uno spiraglio: anche in assenza, per ora, di un ritiro della nuova giornata di astensione dal lavoro, verra’ comunque riconvocato il tavolo sull’armonizzazione dei contratti nei vari bacini serviti. E verra’ riconvocato il 5 dicembre, solo con i sindacati firmatari del contratto nazionale.

Dunque, si tenta di aprire in ogni caso, anche se non per tutti i sindacati il tema contrattuale appare la priorita’ tra le priorita’. Questa mattina in conferenza stampa in strada Sant’Anna Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl-Fna, provinciali e regionali, hanno rilanciato su “l’assenza di relazioni sindacali e il problema dei lavoratori inidonei oltre che dei ‘nuovi’ assunti sei anni fa”, osservando che “in realta’ l’armonizzazione ci tocca minimamente”, come dice in particolare la Faisa.

Aggiunge il suo coordinatore regionale Fabrizio Badagnani: “Ci convocano per presentarci il piano industriale, come hanno fatto oggi, ma finora hanno recuperato solo sulla pelle dei lavoratori. Non vediamo un sufficiente impegno della politica in tutto questo: la politica ha eletto i vertici Seta e ora dovrebbe muoversi, se vuole risolvere qualcosa”.