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Sulle tracce degli Etruschi: un itinerario nel Lazio

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REGGIO EMILIA – Il Lazio è una regione strepitosa, soprattutto da un punto di vista storico e culturale: purtroppo, spesso l’attenzione si riduce ai monumenti e alle testimonianze della civiltà romana, limitando dunque il potenziale di alcune delle zone più belle e interessanti al mondo. Questa regione, infatti, non ospita solamente le vestigia dell’Antico Romano Impero, ma anche le testimonianze di una civiltà ricca di fascino: a dire il vero l’unica che abbia mai vissuto in Italia, in epoca pre-romana. Parliamo degli Etruschi: un popolo urbanizzato che occupa un ruolo fondamentale nella storia del nostro Paese, anche per via delle influenze che ebbe sugli stessi romani. Il fascino degli Etruschi, però, affonda le sue radici ai tempi della civiltà greca dei Lidi: Erodoto fu il primo storico a interessarsi delle origini di questo antichissimo popolo. Un popolo che ha lasciato, nel Lazio, alcune delle sue tracce più belle.

Alla scoperta degli Etruschi nel Lazio: Tarquinia e Cerveteri
Le necropoli di Tarquinia e Cerveteri rappresentano ancora oggi le due testimonianze più importanti della civiltà etrusca, non solo nel Lazio: non a caso, l’Unesco le ha dichiarate Patrimonio dell’Umanità. A colpire e ad emozionare sono soprattutto gli affreschi, in grado di raccontare ai visitatori la quotidianità della popolazione etrusca. Non si tratta, però, di semplici siti archeologici. Le suddette necropoli, infatti, sono organizzate secondo uno stile urbanistico preciso: un dettaglio che le rende uniche in Italia, equiparabili solo al lascito delle città romane. Città che vennero comunque influenzate dallo stile etrusco. Poi, è interessante sottolineare la bellezza artistica delle necropoli di Cerveteri e Tarquinia: le tombe, così come le pareti, sono ricoperte di disegni di una precisione davvero straordinaria. Per non parlare del loro valore storico, considerando che illustrano tutte le attività quotidiane che appartenevano a questa civiltà.

Gli altri siti archeologici etruschi nel Lazio: Vulci e Norchia
Nel Lazio si trovano altri due siti archeologici di origine etrusca a dir poco sorprendenti. Si tratta di Vulci e Norchia, due località abbastanza complesse da raggiungere: per visitarle, infatti, potrebbe essere necessario dotarsi di un navigatore satellitare, come ad esempio quello di Coyote. Il premio finale, comunque, vale lo sforzo: gli scavi archeologici di Vulci sono un vero e proprio itinerario nella vita che fu di questa civiltà. Lo stesso dicasi per Norchia: una vera e propria città perduta che ancora oggi non manca di portare alla luce nuove straordinarie scoperte. Come ad esempio la tomba identificata nel 2016, con oltre 50 sarcofagi al suo interno. Sono proprio le tombe a rappresentare la caratteristica più interessante di Norchia. Per quanto concerne Vulci, invece, il suo punto forte è la fusione con la natura circostante: questi scavi archeologici, infatti, includono anche visite a cavallo ed escursioni. Infine, è possibile visitare Vulci anche in notturna.

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