Scuola allagata, il Comune: “Nessun massimo ribasso nell’appalto”

L'amministrazione: "Locali sicuri come assegnazione temporanea"

REGGIO EMILIA – Non si spengono a Reggio Emilia le polemiche sui danni causati dal maltempo nella sede temporanea di viale Magenta della scuola primaria Bartali, dove le lezioni sono state sospese dopo che la pioggia ha provocato lunedi’ scorso l’allagamento di alcuni locali e il cedimento di parte del controsoffitto di un’aula. Il Comune ritorna oggi sull’argomento per attribuire la responsabilita’ alla ditta Mammoli di Todi, che stava eseguendo alcuni lavori nell’edificio, che non avrebbe isolato a dovere il tetto nonostante fosse stata avvertita.

Ma l’ente ribadisce anche che il plesso scolastico di via Premuda, dove gli studenti sono stati in parte spostati, e’ del tutto sicuro. Da piazza Prampolini arriva infatti una nota a sei mani del vicesindaco Matteo Sassi e degli assessori Raffaella Curioni (Educazione) e Mirko Tutino (Infrastrutture e Lavori pubblici) che segnala in primo luogo come per la sicurezza sismica del plesso si investe complessivamente oltre un milione di euro per un cantiere iniziato a giugno 2017 ed il cui termine e’ previsto per il mese di settembre del 2018. Quanto alla sede provvisoria di via Magenta dove si sono verificati i danni, la sua fruibilita’ e’ stata migliorata l’anno scorso con 80.000 euro e “non e’ vero che i locali non fossero dotati di uscite di sicurezza (ce ne sono tre) ed ha ottenuto dai Vigili del Fuoco tutte le necessarie autorizzazioni”.

L’allagamento e il cedimento del soffitto, sottolineano gli assessori, sono poi avvenuti nel fine settimana, a scuole chiuse “ed e’ da escludere che potessero avvenire con gli studenti presenti nelle aule”. Questo perche’ se l’infiltrazione d’acqua che ha causato i danni fosse avvenuta a scuola aperta, “gli operai sarebbero stati presenti e avrebbero potuto agire per ridurla”.

Infine il Comune ribadisce che l’affidamento dei lavori non e’ avvenuto con il massimo ribasso (modalita’ non piu’ in uso) ma “valutando innanzitutto il progetto tecnico: la commissione che assegna i lavori si basa sull’offerta per come e’ stata presentata. L’esperienza insegna che solamente vedendo lavorare l’azienda sul cantiere si puo’ avere un giudizio definitivo sul lavoro di ogni appaltatore”. Intanto gli studenti della scuola inagibile sono stati trasferiti in parte nel plesso di via Premuda, comprimendo ed in parte nell’oratorio di Regina Pacis.

“Si sta parallelamente operando per terminare al piu’ presto il cantiere di viale Magenta evitando che il danno provocato dall’azienda esecutrice possa aggravarsi”, informano Sassi, Tutino e Curioni. Il Comune inoltre “sta concordando in queste ore, con l’istituto, una soluzione capace di dare degnamente continuita’ all’anno scolastico in corso, mettendo a disposizione sia un eventuale servizio di trasporto che l’impegno economico necessario per l’adeguamento di altri locali, con oneri “che saranno oggetto di una richiesta di risarcimento all’azienda appaltatrice”, chiudono gli assessori.

Il Movimento 5 Stelle chiede pero’ la convocazione della commissione competente “per valutare se e cosa l’amministrazione comunale stia facendo per garantire la sicurezza e la salubrita’ dei locali che ogni giorno ospitano migliaia di studenti”. La “situazione degli edifici scolastici – aggiungono i 5 stelle – e’ pessima, ma anche sempre piu’ pericolosa”.