S. Ilario, barista picchiato e rapinato: denunciati 4 giovani

Pestato brutalmente, per pochi euro, il titolare 37enne del Bar Tazza d'Oro: nella banda anche due donne

S. ILARIO (Reggio Emilia) – Barista rapinato dopo un brutale pestaggio, quattro giovani fermati dai carabinieri. E’ accaduto venerdì notte. Nella banda anche due donne. Sono tutti accusati dai militari di Sant’Ilario di concorso in rapina aggravata e lesioni gravissime. La vittima, un barista 37enne, con importanti fratture facciali e il sospetto perforamento della trachea è stato ricoverato in ospedale con una prognosi di 40 giorni

E’ successo venerdì notte, poco dopo le 2,30, al bar Tazza d’Oro di S. Ilario in piazza della Repubblica. E’ stato il barista, Raffaele, un 37enne reggiano, a chiamare i carabinieri che sono arrivati sul posto trovandolo con il volto tumefatto e sanguinolento. Le indagini dei carabinieri, supportate anche dai filmati della videosorveglianza che hanno ripreso il violento pestaggio, hanno portato nelle ore successive sia all’identificazione degli autori materiali della rapina, un 20enne abitante nel reggiano e un 23enne domiciliato nel modenese, che delle due complici, una minorenne e la 20eenne che ha guidato l’auto assicurando la fuga alla banda. I quattro sono accusati in concorso di rapina aggravata e lesioni personali gravissime.

Secondo quanto ricostruito dai militari il barista, venerdì notte, si è intrattenuto nel bar con una ragazzina con la quale stava bevendo una bevanda. La porta era chiusa quando, pochi minuti dopo l’ingresso della ragazza, sentendo bussare, ha aperto la porta ritrovandosi due sconosciuti travisati. E’ stato raggiunto da calci ma soprattutto pugni che l’hanno tramortito a terra con i due aggressori che, preso il cassetto dal registratore della cassa sono usciti seguiti dalla ragazza che le indagini hanno poi rivelato essere loro complice.

I tre, quindi, sono tutti saliti a bordo di un’auto, che li attendeva poco lontano, condotta da una ragazza con la quale si sono dileguati. Riusciti a identificare la minore, che si trovava nel bar prima dell’aggressione, i carabinieri sono risaliti agli altri componenti della banda nei cui confronti sono stati acquisiti incontrovertibili elementi di responsabilità che li hanno portati ad essere denunciati alla Procura reggiana e a quella dei minori di Bologna per i reati di concorso in rapina aggravata e lesioni personali gravi.

Il bar Tazza d’Oro

Il cassetto del registratore della cassa, grazie alle prime parziali ammissioni, è stato trovato abbandonato su una strada provinciale, completamente distrutto e con all’interno pochi centesimi. Secondo quanto emerso dalle indagini il disegno criminale dei quattro, in origine, doveva vedere la minore distrarre il barista con cui si era intrattenuta a bere e i complici prendere i soldi della cassa. Poi la chiusura della porta ha fatto rivisitare i piani culminati con la brutale rapina.