Prostituzione, la polizia mette i sigilli a centro-massaggi cinese

Operazione scaturita dalla segnalazione del comitato "Ascoltare Santa Croce". Nel reggiano la polizia ha messo sotto sequestro preventivo come sospetti bordelli altri 21 centri massaggi, due alloggi e un circolo privato

REGGIO EMILIA – Chiuso in via Adua un centro per “massaggi romantici” cinese nell’ambito di una attività di  lotta allo sfruttamento della prostituzione. La Squadra Mobile nelle scorse ore ha messo sotto sequestro preventivo del Centro benessere “Yage trattamento Tuina” di Hu Lizhen.

L’operazione è scaturita dalla stretta sinergia della Questura con i comitati cittadini, in particolare i rappresentanti del comitato cittadino “Ascoltare Santa Croce”, che avevano segnalavato movimenti sospetti nei pressi del centro. La segnalazione, accertata, risultava quindi fondata. Il sequestro – spiegano dalla Questura – è stato operato in quanto è stato possibile accertare che all’interno dei locali si praticava, tollerava e favoriva la prostituzione. Il sequestro preventivo operato dalla polizia giudiziaria – è stato inoltre sottolineato – è finalizzato per evitare il pericolo che “la libera disponibilità dei locali possa agevolare la commissione di altri reati in quanto il centro risultava essere luogo destinato all’esercizio dell’attività di meretricio”.
Il centro massaggi si aggiunge alla lista di immobili sequestrati in via preventiva nell’ambito di questa provincia: 21 centri massaggi, due alloggi ed un circolo privato.