Profugo in bici con la sella imbottita di eroina: arrestato

Un 25enne nigeriano fermato in via Sani: aveva 7 dosi di thailandese e 430 euro in contanti. Aveva un permesso di soggiorno per motivi umanitari

REGGIO EMILIA – In possesso di permesso di soggiorno per motivi umanitari girava in zona stazione in bicicletta con la sella della sua bicicletta “imbottita” della famigerata “eroina farmaceutica” nota come thailandese, ovvero il tipo di eroina con la percentuale più elevata di principio attivo (a volte oltre il 90%) e per questo a maggiori rischio overdose per gli assuntori.

A scoprirlo i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Reggio che, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato ieri un 25enne nigeriano in Italia senza fissa dimora.

Verso le 13,30 una pattuglia del nucleo radiomobile, durante un servizio di controllo del territorio nel transitare in via Sani, zona stazione notoriamente frequentata da spacciatori e tossicodipendenti, ha notato un giovane extracomunitario in sella ad una bicicletta che stava conversando con un ragazzo italiano. Alla vista dell’autoradio l’italiano si è allontanato a piedi verso via Paradisi, mentre il ragazzo di colore in sella alla bicicletta ha proseguito nella direzione opposta.

L’atteggiamento sospetto dei due ha indotto i militari a raggiungere e bloccare il giovane in sella alla bicicletta, un nigeriano in possesso di permesso soggiorno rilasciato per motivi umanitari. Il giovane italiano, invece, è riuscito ad allontanarsi rendendosi irreperibile. Il nigeriano aveva 430 euro in banconote di piccolo taglio, mentre nelle tasche anteriori gli sono stati trovati 3 telefoni cellulari. Visto che l’uomo non aveva un lavoro, i carabinieri hanno subito pensato che spacciasse, anche perché gli hanno trovato addosso ben tre telefoni cellulari.

Hanno ispezionato la bicicletta e hanno trovato sotto la sella un calzino in cui erano nascoste 7 dosi di eroina thailandese.