Il Pd dopo il delitto: “Siamo accanto ai cittadini, non abbiamo paura” foto

Il segretario Costa e il vice Tagliavini: "La violenza e la brutalità dei fatti accaduti a Reggiolo ci sconvolgono, ma siamo una forza civica a disposizione della legalità e pronti mobilitarci a fianco dei cittadini"

REGGIO EMILIA – Per la legalità, con gli investigatori e soprattutto a fianco dei cittadini in questi gravi momenti di disorientamento, dolore e dubbio. Così il segretario provinciale del Partito Democratico, Andrea Costa (sindaco di Luzzara) e il vice Andrea Tagliavini intervengono sull’omicidio di Reggiolo, parlando del partito come di una “forza civica a disposizione della legalità”, una anomala ma felice definizione che richiama quanto i due già avevano inserito nel loro documento programmatico in relazione alla sicurezza: non avere paura e fare rete.

“La violenza e la brutalità dei fatti accaduti a Reggiolo ci sconvolgono –  hanno scritto in una nota appena diffusa -. Attendiamo che il lavoro degli inquirenti faccia il suo corso e che le indagini ci dicano se si tratta di un atto di stampo mafioso oppure no, certo i roghi ripetuti anche nei mesi scorsi e la brutalità di questo atto, rendono i fatti molto gravi”. Non se la sentono di parlare di criminalità organizzata, non interessa loro scoprire il movente del delitto ma semplicemente intendono dire che la collettività e il Pd con essa si deve stringere, riflettere, non avere paura “Nessuna sottovalutazione, anzi vediamo la necessità che le istituzioni proseguano nell’attività di bonifica dei nostri territori dalla delinquenza criminale. Noi siamo pronti a mobilitarci a fianco dei cittadini di Reggiolo”. E concludono: “Non abbiamo paura: il Pd è una forza civica a disposizione della legalità e dei cittadini quindi nei prossimi giorni ci mobiliteremo per dimostrare che non spaventeranno la nostra comunità”.

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La senatrice Maria Mussini, vicepresidente del Gruppo misto, commenta il fatto di sangue avvenuto la notte scorsa a Villanova di Reggiolo e lo ricollega alla cronica e grave emergenza del personale che sta mettendo a dura prova il Palazzo di giustizia di via Paterlini, a maggior ragione dopo il recentissimo trasferimento a Ischia, sezione del Tribunale di Napoli, concesso dalla Direzione Generale del personale di Roma a un assistente giudiziario in servizio a Reggio solo da pochi mesi.

“Episodi come questo – dice la Mussini dimostrano che siamo nel pieno di un’attività criminale ancora radicata e probabilmente in fase di riorganizzazione. È indispensabile che il Ministero assegni al tribunale di Reggio risorse stabili, preparate, motivate e in numero sufficiente ad affrontare l’enorme carico di lavoro dovuto dal processo Aemilia. Uno Stato che non tutela i propri presidi di legalità sul territorio è di fatto complice della malavita”.

Una vicenda per la quale Mussini sta per presentare un’interrogazione chiedendo contestualmente di accelerare il processo di assegnazione a Reggio di unità vincitrici della selezione ministeriale in corso. L’ultimo atto di una battaglia che la senatrice reggiana sta portando avanti da due anni, per mantenere il processo Aemilia a Reggio prima e ora per il personale del tribunale, per il quale è già intervenuta più volte sia in sede parlamentare che direttamente presso il Ministero.