Maxi operazione di ‘ndrangheta, un arresto a Reggio

Un 55enne originario di Reggio Calabria è finito in manette in un albergo del centro storico

REGGIO EMILIA – Un 55enne reggiano di origini calabresi è stato arrestato all’interno del maxi blitz antimafia condotto dalla Direzione distrettuale ntimafia di Reggio Calabria nel corso del quale sono state arrestate altre 36 persone e altre 9 hanno subito la misura dell’obbligo di dimora.

I soggetti sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei delitti di associazione mafiosa, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, illecita concorrenza con violenza e minaccia, turbata libertà degli incanti, estorsione (tentata e consumata), rapina impropria, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti (cocaina e marijuana), violazione della legge sulle armi (pistole di vario calibro e fucili), ricettazione, aggravati dal ricorso metodo mafioso, ovvero commessi al fine di agevolare la ‘ndrangheta, secondo quanto previsto dall’art. 7 della Legge n. 203/91, nonché di cessione di quantitativi variabili di sostanze stupefacenti.

Nel medesimo contesto operativo, sono state altresì effettuate perquisizioni domiciliari nei confronti degli stessi indagati. In particolare a Reggio i carabinieri del nucleo investigativo reggiano hanno supportato i colleghi del nucleo investigativo di Reggio Calabria nell’arresto di un 55enne imprenditore, originario di Reggio Calabria. L’uomo è stato localizzato in un albergo di Reggio dove aveva trovato alloggio da qualche giorno. Contestualmente i carabinieri davano corso a una perquisizione domiciliare della stanza dove alloggiava e personale che non portava al rinvenimento di elementi utili alle indagini.