Guida Michelin, solo due stelle per Reggio

Vanno a Ca' Matilde e Arnaldo. Le province limitrofe si confermano a un livello superiore. Parma ha 4 ristoranti stellati, Bologna e Modena ne hanno 5 a testa, distribuite rispettivamente su 4 e 3 ristoranti

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REGGIO EMILIA – E’ stata presentata a Parma, al Teatro Regio, la Guida Michelin 2018. A fare gli onori di casa un raggiante Pizzarotti, perfettamente conscio della straordinaria vetrina che la presentazione della Guida Michelin dona alla sua città. Sì, perché la Michelin è “la Guida” per eccellenza per l’enogastronomia. Sui social le discussioni sono partite subito: chi si meritava questo, chi si meritava quello. Reggio Emilia, in ogni caso, ha confermato le “sue” 2 stelle Michelin. Congratulazioni quindi ad Andrea Incerti Vezzani di Ca’ Matilde a Rubbianino e a Roberto Bottero di Arnaldo Clinica Gastronomica a Rubiera (nella foto i due chef).

Le province limitrofe, va detto, si confermano a un livello superiore. Parma ha 4 ristoranti stellati, Bologna e Modena ne hanno 5 a testa, distribuite rispettivamente su 4 e 3 ristoranti. C’è peró una grossa novita’ per l’Emilia-Romagna. Il Magnolia di Cesenatico di Alberto Faccani conquista la seconda stella. Un grandissimo riconoscimento: va ad aggiungersi agli altri due ristoranti pluristellati in regione, la Francescana a Modena e il San Domenico di Imola. Le proclamazioni sono state annunciate stamattina davanti al gotha dell’enogastronomia italiana. Seduti in prima fila al Teatro Regio c’erano Bottura, Enrico Crippa, Heinz Beck, Chicco Cerea, Annie Feolde, Massimo Alajmo e Antonio Santini.

Tra le altre clamorose novità, perde una stella (da 2 a 1) Sadler, nome storico dell’alta ristorazione di Milano. L’Italia ha confermato gli 8 tristellati, i 7 prima citati e Niko Romito, ai quali si è aggiunto oggi l’altoatesino Niederkofer. La Francia ha 28 tristellati. Complessivamente sono 22 i nuovi ristoranti stellati italiani, tra loro il Contraste di Perdomo – che la stella l’aveva già al Pont de Fer – ed Essenza di Eugenio Boer, entrambi a Milano. Molte new entry a Siena, al Lazio, nelle Langhe e in Campania. In tutto, i ristoranti stellati italiani diventano 356: solo la Francia ne ha di più. L’Emilia-Romagna vanta il numero più alto in Italia di ristoranti Bib Gourmand, cioè dal miglior rapporto qualità-prezzo, ben 33. In serata ci sarà la cena di gala, sempre a Parma: ai fornelli tre superchef, Alajmo, Niederkofer e Spigaroli

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