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Gelo Seta-Cgil alla vigila del tavolo sul piano industriale

La Filt insiste sui diritti in contratti armonizzati: "Le risorse ci sono"

REGGIO EMILIA – Si annuncia burrascoso l’incontro previsto per domani tra i sindacati di categoria di Cgil-Cisl-Uil e la dirigenza di Seta, sul piano industriale dell’azienda dei trasporti pubblici di Modena, Reggio Emilia e Piacenza. Il documento, illustrato la scorsa settimana in commissione in Comune a Modena dal presidente Vanni Bulgarelli, non ha mancato di surriscaldare le organizzazioni sindacali, che da mesi hanno sotto tiro “la definizione degli obiettivi del piano industriale” e la sua attuazione “nel rispetto e nella compatibilita’ dei diritti contrattuali”.

Il tutto per raggiungere “una soluzione equa e dignitosa che armonizzi le condizioni dei lavoratori dei tre bacini di Seta in tempi brevi e sostenibili”. La commissione, condita dalle accuse dei dirigenti sulle esagerate assenze per malattia dei lavoratori modenesi, si e’ sostanzialmente chiusa con un muro contro muro tra le parti. Bulgarelli ha tra l’altro stigmatizzato i frequenti scioperi dei lavoratori (il prossimo, di 24 ore, e’ previsto il 16 dicembre) mentre i sindacati insistono nel pretendere chiarezza sulle voci di costo dei contratti dei lavoratori e la riapertura di un tavolo per arrivare all’armonizzazione degli stessi.

Le risorse per farlo, aggiungono Cgil, Cisl e Uil, ci sarebbero, come dimostra il risultato economico a budget di 1,8 milioni raggiunto il 30 giugno 2017, “con sei mesi di anticipo rispetto a quanto preventivato”. Altro tema posto, incalzano inoltre oggi le segreterie regionale e territoriali della Filt-Cgil di Modena, Reggio e Piacenza, era quello dell’ipotesi di un’aumento di capitale dell’azienda a cui Seta, intervenuta sabato scorso sulla stampa modenese non ha dato “nessuna risposta”.

La Filt rispedisce inoltre al mittente l’accusa di non avere “interesse per le sorti dell’azienda e rispetto per le istituzioni”. Per il sindacato “niente di piu’ falso: abbiamo posto questioni di merito gia’ il 10 novembre scorso e non abbiamo avuto puntuali riscontri, ma risposte evasive e provocatorie, solo a mezzo stampa. Ovviamente auspichiamo e ci aspettiamo che nell’incontro di domani Seta fornisca risposte puntuali”. Circa la “totale infondatezza di un attivo da 1,8 milioni di euro”, ribadita dall’azienda, il sindacato segnala che il dato e’ contenuto nel report del monitoraggio delle societa’ partecipate del Comune di Modena, presentato nel Consiglio del 28 settembre scorso.

Infine, mentre Seta ha ribadito la “disponibilita’ al confronto di merito”, i lavoratori ne prendono atto purche’ avvenga su dati “certi e verificabili” e la discussione “possa essere veicolo di riapertura della trattativa per l’armonizzazione contrattuale dei tre bacini, ripartendo dalle proposte presentate unitariamente e regionalmente dalle sigle sindacali”. Questo perche’, ribadisce la Filt,”la reale disponibilita’ al confronto va misurata in quella sede e non puramente e semplicemente affermata attraverso gli organi di stampa”.

Diversamente, afferma il sindacato del trasporto pubblico della Cgil, “proseguiremo con le iniziative di lotta conseguenti e chiederemo conto di tali mancate risposte, nonche’ del sensibile e continuo peggioramento delle condizioni lavorative delle persone, ai soci stessi dell’azienda e alla cittadinanza tutta”.