Quantcast

Debito di Torino, la Consob multa Iren e i suoi vertici

Per la multiutility comminata una sanzione di 60mila euro. Dovranno pagare anche Peveraro (35mila euro) e due membri del collegio sindacale (30mila euro ciascuno) per "la mancata informazione al mercato dell’esistenza di un conto condiviso tra Amiat e il municipio della Mole"

REGGIO EMILIA – Una sanzione di 60mila euro per Iren, di 35mila euro per il presidente di Iren, Paolo Peveraro, di 30mila euro ciascuno ai membri del collegio sindacale, Anna Maria Fellegara e Aldo Milanese. In tutto fanno 155mila euro. Sono le multe comminate da Consob, l’organo di vigilanza sulle società quotate a Borsa Italiana, per la mancata informazione al mercato dell’esistenza di un conto condiviso tra Amiat e comune di Torino col quale la multiutility continua ad alleggerire il municipio della Mole di un debito che si aggira sui 185 milioni di euro.

Una cifra veramente ingente, formatasi sotto l’epoca Chiamparino complici anche le Olimpiadi, che non trova paragoni in nessun altro socio importante di Iren (tanto per fare un esempio, il Comune di Reggio oggi ha un debito pari a zero nei confronti della multiutility).

Le sanzioni sono arrivate al termine di un’istruttoria, durata per oltre un anno, a seguito dell’esposto presentato da alcuni piccoli azionisti. La delibera n. 20172 dell’Agenzia di vigilanza sulle attività di Borsa evidenzia come “la condotta omissiva del Collegio sindacale, protrattasi per un arco temporale significativo” ha “contribuito a rendere inefficaci quei presidi procedurali e di trasparenza che l’ordinamento prevede per evitare comportamenti pregiudizievoli per gli interessi dei soci e della società medesima”.

Consob ha determinato che “i comportamenti complessivamente accertati risultino imputabili ai sindaci quantomeno a titolo di colpa” e che “il carattere colposo della condotta del dott. Peveraro sia vieppiù aggravato dalla circostanza che egli, avendo personalmente assistito a tutte le riunioni del Sottocomitato OPC (per l’Addendum 2013) e del Comitato OPC (per l’Addendum 2014), si trovava in migliori condizioni per rilevare le violazioni sopra richiamate”.

Qui le multe sul portale della Consob