E’ arrivato il giorno della Grande cena di Boorea

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CORREGGIO (Reggio Emilia) – Ritorna la Grande Cena di Boorea, in programma mercoledì 29 novembre (a partire dalle 20) al Salone delle Feste di Correggio. Il più importante evento di solidarietà e buona cucina dell’anno, organizzato da Boorea e Auser, propone un format inossidabile: sei chef di fama indiscussa, un menù che celebra il territorio, oltre 100 volontari e un traguardo benefico da raggiungere insieme. Un momento di comunità che per il 18esimo anno coinvolge centinaia di persone e moltissime associazioni, imprese e istituzioni emiliane.

L’obiettivo dell’edizione 2017, raggiungere quota 700 partecipanti è stato centrato, ma c’è ancora posto per incrementare il ricavato che sarà interamente devoluto a sostegno di alcuni importanti obiettivi di solidarietà, tra progetti umanitari internazionali e sul territorio italiano. La Grande Cena permetterà di contribuire al supporto farmacologico e al reinserimento sociale degli ammalati indigenti dell’ospedale psichiatrico di Ambokala, presso Manakara nel sud del Madagascar, sostenendo le attività del Centro Missionario Diocesano di Reggio Emilia e di Reggio Terzo Mondo.

Inoltre, con il progetto #Gocciaagoccia di GVC, si assicurerà l’acqua potabile a oltre 2800 studenti di Aleppo in Siria, attraverso l’installazione di una serie di cisterne da 10mila litri nelle scuole della martoriata città siriana. Una parte dei fondi ricavati dalla Grande Cena sarà destinata all’asilo parrocchiale di Finale Emilia, distrutto dal terremoto del 2012, la cui ricostruzione non è ancora terminata. Un aiuto andrà anche ai monaci benedettini di Norcia, che li destineranno alla ricostruzione dopo il sisma del 2016. La serata offrirà un sostegno concreto alla storica Libreria del Teatro, un luogo simbolico per la cultura a Reggio che rischia di scomparire. La Grande Cena infine sostiene le attività e i progetti della Fondazione per la ricerca sulla Fibrosi Cistica di Verona.

“In tutti questi anni – ha detto Luca Bosi, presidente di Boorea – abbiamo messo in campo progetti che hanno cambiato la prospettiva di vita a tante persone in molte parti del mondo. E’ il senso della cooperazione: insegnare a pescare e non semplicemente portare il pesce a chi ne ha bisogno. Occorrono progetti proattivi per fare tutto ciò ed è quello che Reggio Emilia e la sua cooperazione vogliono costruire anno dopo anno con la Grande Cena”.

Nelle 17 edizioni precedenti, grazie agli oltre 10mila ospiti e ai più di 1000 volontari mobilitati, sono stati raccolti oltre 300mila euro, interamente destinati a progetti di solidarietà in Brasile, Cambogia, Madagascar, Palestina, Romania, Bolivia, Argentina, nonché alle comunità emiliane colpite dal terremoto 2012.

Il menu della Grande Cena quest’anno è affidato a sei talenti indiscussi della cucina, coadiuvati come sempre dalle rezdore di Correggio, dal team della Gnokkeria di San Martino in Rio e da decine di volontari Auser. Con una guest star: nei giorni scorsi ha annunciato la sua presenza alla cena il maestro Luciano Tona, direttore della Bocuse d’Or di Alba e già direttore di Alma, la scuola internazionale di Gualtiero Marchesi. Lo chef, vera istituzione della cucina italiana, è stato conquistato dalle rezdore di Correggio e ha deciso di unirsi al “dream team” della Grande Cena.

New entry d’eccezione dell’edizione 2017 è Fabrizio Albini, executive chef del ristorante The Stage di Milano, che per l’occasione proporrà un Cappuccino bianco, cappuccino di riso mantecato con aceto di pere e scalogno. Lo chef bresciano, che vanta maestri del calibro di Gualtiero Marchesi, Vittorio Fusari e Davide Botta, è stato executive chef del Cristallo Hotel & Golf di Cortina d’Ampezzo e da qualche mese è l’anima del suggestivo ristorante di piazza Gae Aulenti.

Tra gli antipasti della Grande Cena spicca la Pizza dell’Eccellenza Emiliana a cura di Giovanni Mandara, rockstar della pizza gourmet e istrionico titolare della Piccola Piedigrotta di Reggio Emilia. A seguire, lo Sformato di zucca in crema di Parmigiano Reggiano e foglia di verza essiccata, con le zucche cappello del prete dell’azienda agricola Zanelli e gocce di balsamico tradizionale reggiano, preparato da Giovanna Guidetti dell’Osteria La Fefa di Finale Emilia, tra gli chef più apprezzati della provincia di Modena. Gran finale con la Coppa ma non d’oro di Stefania Lombardi della Locanda Piera di Busana – uno degli indirizzi culinari più interessanti dell’Appennino reggiano – e il Panpera ai profumi d’inverno a cura di Isa Mazzocchi, chef stellata del ristorante La Palta di Bilegno (Piacenza), tappa obbligata per tutti i veri gourmand.

Come sempre gli chef della Grande Cena offriranno il proprio contributo creativo alla Grande Cena senza percepire alcun compenso.

Ad accompagnare le pietanze degli chef ci sarà un pane speciale, quello del Panificio Cooperativo di Piacenza, unico caso in Italia di forno a conduzione cooperativa in cui sono gli stessi soci lavoratori proprietari e gestori dell’attività. Il panificio è una delle nuove coop nate grazie ai workers buyout, ovvero l’acquisizione dell’impresa da parte dei propri dipendenti attraverso la forma cooperativa per far fronte alle difficoltà causate dalla crisi. Nell’ultimo anno Boorea ha sostenuto tre nuovi progetti cooperativi come socio sovventore e ha dato il suo supporto ai lavoratori per realizzarli: Methis Lab (80mila euro di finanziamenti), Fornace di Fosdondo (50mila euro) e appunto Panificio Cooperativo di Piacenza (50mila euro). Complessivamente nelle tre aziende lavorano 60 persone. Molti di questi lavoratori saranno presenti alla Grande Cena.

Nella Grande Cena c’è tutto l’orgoglio della cooperazione reggiana, sempre presente con entusiasmo e spirito di squadra. L’anno scorso la cooperativa Coopservice, con 87 adesioni, ha vinto il Premio Grande Cena Boorea, assegnato al gruppo più numeroso che partecipa all’evento. La sfida della solidarietà è aperta anche per l’edizione 2017. Ad allietare gli ospiti della serata non sarà solo la buona cucina. Il vulcanico poeta reggiano Stefano Raspini declamerà alcuni versi scelti per l’occasione e durante la serata si esibiranno gli Ipa Travellers Duo, la formazione di musicisti di strada degli Empatee du Weiss. Il duo è formato da Matteo Valentini (sax tenore) e Samuele Riva (violoncello).

Un evento della portata della Grande Cena di Boorea non sarebbe possibile senza l’aiuto delle aziende sostenitrici e degli sponsor, dei loro soci e dipendenti, dei Comuni che la sostengono, delle associazioni, dei sindacati e dei tantissimi amici e cittadini che vi prendono parte.

La Grande Cena è organizzata da Boorea con l’ausilio di Auser, con il sostegno di Comune di Correggio, Comune di San Martino in Rio, Cantine Riunite & Civ, Iren, Coop Alleanza 3.0, Sicrea Group, Proges, CCPL, Cir Food, Coopselios, Progeo, Legacoop Emilia Ovest, Ambra, Confraternita dell’Aceto Balsamico Tradizionale, Coopservice, Parè, Istituto Zanelli, LattEmilia, Opas Coop, Assicoop Emilia Nord, Arci Reggio Emilia, Panificio Cooperativo di Piacenza, Ah bein! Bar, La Collina, CCFS, La Fonte, Aderiscono Cgil, Cisl e Uil, Gvc Italia, Associazione Giorgio La Pira, Arci Solidarietà, Federconsumatori,

La Grande Cena 2017 gode del patrocinio di Provincia di Reggio Emilia, Comune di Reggio Emilia e Comune di Quattro Castella e ringrazia per il prezioso contributo Consorzio del Parmigiano-Reggiano e lo studio grafico Delicatessen. La Grande Cena è dedicata alla memoria dei volontari Alberto Rossi, Velmore Davoli ed Enrico Giusti.

Il costo di 30 euro per la partecipazione alla Grande Cena 2017 è come sempre popolare, grazie al sostegno di numerose cooperative e al lavoro gratuito dei tanti volontari. Info e prenotazioni: 0522 367685 | 0522 299256 | 335 8051640 | 0522 – 636714, 0522 – 630711 e boorea@boorea.it

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