Variante, blinderà uso agricolo per aziende

Ammesse sette storiche realtà perché creano occupazione e lavoro

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REGGIO EMILIA – Sette aziende storiche di Reggio Emilia, con sede dagli anni ’90 in territorio agricolo, potranno rimanervi stabilmente grazie una variante al Piano strutturale comunale (Psc), che confermera’ l’uso urbanistico (o meglio per impianti produttivi in ambito rurale) delle aree su cui sorgono.

Il provvedimento, che sara’ votato entro ottobre in sala del Tricolore, ha infatti ottenuto il nulla osta della Conferenza di pianificazione, composta da tutti gli enti competenti in materia ambientale e di salute. Ai sensi della passata disciplina urbanistica le aziende hanno ottenuto in precedenza autorizzazioni temporanee rinnovabili ogni cinque anni, ma l’attuale quadro normativo urbanistico regionale non prevede la temporaneita’ delle funzioni in territorio rurale.

Le imprese Itco, Negri Remi di Ferraboschi Roberto & C., B.F. Service, Benassi, Car Server, Reire , Aereo club volovelistico Tricolore vengono “premiate” anche a fronte del riconoscimento del loro “valore produttivo” (negli ultimi due anni sono cresciute e vantano un fatturato complessivo oltre i 200 milioni di euro) e di realta’ che generano occupazione.

“In un contesto che ha assistito a svariati mutamenti del mercato del lavoro, a crisi diffuse del settore industriale e ad una conseguente debole diffusione di realta’ produttive – dice l’assessore alla Rigenerazione urbana e del territorio Alex Pratissoli – le scelte sul governo del territorio devono garantire risposte concrete e tempestive alle esigenze reali, manifestate dalle nostre imprese e dalle persone impiegate”. Si tratta “di tutelare al contempo il territorio da processi speculativi di nuovo consumo del suolo, investendo altresi’ sulle funzioni gia’ insediate e sul loro valore aggiunto per la citta’”.

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