Treni, a Reggio investimenti per 65 milioni fino al 2019

Su tratte locali elettrificazione linee e lavori sulle stazioni

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REGGIO EMILIA – Ammontano a oltre 65 milioni gli investimenti in corso e programmati fino al 2019 da Fer sulle linee ferroviarie della provincia di Reggio Emilia. Ad annunciarlo e’ questa mattina a palazzo Allende (sede della Provincia reggiana) l’assessore regionale a Trasporti e Mobilita’, Raffaele Donini (al centro nella foto con alla sua destra Giammaria Manghi). “Stiamo investendo 65 milioni di euro tra risorse nazionali e regionali per aumentare la sicurezza dei treni ad alto controllo tecnologico e per ammodernare stazioni e mezzi”, dice Donini, sottolineando come la Regione abbia messo al centro dei propri investimenti la mobilita’ su ferro, con particolare riferimento al piano degli investimenti per il rinnovo del materiale rotabile.

In dettaglio, nel corso del 2017 Fer ha investito sulle linee reggiane circa 21,5 milioni di euro e altri 28,2 sono previsti per il 2018, per completare gli interventi di ammodernamento e qualificazione delle linee. Per il 2019 inoltre, sono gia’ stati finanziati sette milioni per l’elettrificazione delle tratte Reggio Emilia-Guastalla Reggio Emilia-Sassuolo- opere previste in conclusione nel 2019- e Reggio Emilia-Ciano, su cui “l’impegno della Regione e’ di concluderla entro il 2020”. Gia’ l’anno prossimo pero’ sulla Reggio-Ciano dovrebbe essere installato il sistema di sicurezza “Scmt” di controllo e gestione dei treni. L’obiettivo generale e’ di arrivare alla sostituzione dei treni non elettrici sulle tratte tra il 2019 e il 2020.

Quella reggiana e’ stata poi una delle 620 stazioni italiane rese piu’ accessibili e funzionali da Rfi: “È stato completato l’innalzamento dei marciapiedi per un piu’ agevole accesso ai treni, inseriti percorsi tattili a terra e riqualificate le pensiline. Nel 2018 il cantiere si spostera’ nella stazione che verra’ rinnovata dal punto di vista infrastrutturale e impiantistico”, viene fatto sapere. Tra gli interventi anche il potenziamento dell’informazione al pubblico e la rete wi-fi. Inoltre Rfi ha apportato modifiche infrastrutturali e tecnologiche per l’ingresso in stazione della linea Fer Reggio Emilia-Ciano d’Enza funzionali a una maggiore regolarita’ del servizio. E un intervento analogo interessera’ anche l’ingresso in stazione della linea Fer Reggio Emilia-Sassuolo. L’investimento complessivo di Rfi, su questa posta, e’ di 10 milioni. “Mai come in questi due anni- continua Donini- sono state investite cosi’ tante risorse per le linee ferroviarie reggiane.

E la cura del ferro funziona, lo dicono i dati. Crediamo nell’infrastruttura ferroviaria come elemento qualificante di un territorio: questa sara’ la nostra direzione di marcia. Vogliamo un trasporto pubblico sempre piu’ competitivo e capace di rispondere alle esigenze dei passeggeri, primi fra tutti i pendolari”. In giorni roventi per la qualita’ dell’aria Giammaria Manghi, presidente della Provincia rimarca “l’importanza di promuovere una mobilita’ alternativa e sostenibile, in grado di produrre benefici anche per l’ambiente e, dunque, per la qualita’ di vita delle nostre comunita’”. Concora il sindaco Luca Vecchi: “Piu’ risorse sui treni regionali significano meno auto sulle nostre strade e questo va nella direzione di una regione sempre piu’ sostenibile”.

Reggio congeda un altro convoglio “fracassone”
Entro novembre un altro dei treni che nelle prime ore del mattino sosta con il motore acceso in preriscaldamento nel deposito ferroviario di via Talami a Reggio Emilia, sara’ spostato alla stazione centrale Rfi, operazione gia’ effettuata per altri mezzi. E’ la buona notizia per i residenti della zona, che attraverso un comitato si lamentano da tempo del rumore e delle emissioni inquinanti dei mezzi. E’ emerso questa mattina in Provincia, dove e’ stato illustrato il piano degli investimenti regionali sulle tratte ferroviarie reggiane. In via Talami, Tper ha inoltre gia’ realizzato interventi per un valore di 150.000 euro (barriera acustica e verde, nuovo impianto ad aria compressa, depuratore) per ridurre l’impatto ambientale dovuto alla movimentazione dei treni. Altri investimenti si prevedono per la bonifica dell’area.

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