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Sciopero Seta, la Rigon: “L’azienda non ha avvisato”

Pendolari disorientati, pannelli luminosi silenti e, come unico avviso, un post-it rosa probabilmente scritto da un utente. Il consigliere comunale: "Pendolari fermi si arrangiano da soli"

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REGGIO EMILIA – Pendolari disorientati, pannelli luminosi silenti e, come unico avviso dello sciopero in corso, un post-it rosa (foto) probabilmente scritto da un utente. È la situazione registrata giovedì sera in stazione a Reggio Emilia dalla consigliera comunale Roberta Rigon (Gruppo Misto) durante la protesta dei lavori di Seta, che hanno incrociato le braccia dalle 17.30 alle 21.30.

Proprio mentre ieri è stato annunciato un nuovo sciopero di 24 ore per lunedi’ 16 ottobre, Rigon contesta all’azienda di non aver avvisato in alcun modo gli utenti reggiani dei disagi previsti in occasione dell’iniziativa sindacale. “Nessun avviso appeso alle bacheche, nessuna scritta sui pannelli luminosi. E cosi’ una persona, probabilmente pendolare, ha pensato di aiutare gli altri avventori scrivendo un messaggio breve ma efficace su un post-it di colore rosa che attirasse l’attenzione. Grazie alla proattivita’ di questo anonimo”.

La consigliera sottolinea poi che, oltre al disagio per le corse saltate dei mezzi, “pendolari e in particolare ragazzine visibilmente e motivatamente preoccupate, sono state costretti a sostare a lungo, al buio, in uno dei luoghi piu’ pericolosi della citta’”. Insomma, conclude Rigon, “Seta svolge un servizio pubblico che gli utenti pagano profumatamente: hanno diritto di sapere perche’ non sono stati avvisati e se qualcuno ha intenzione di chiedere conto a Seta di questo cattivo servizio”.

Annunciando lo sciopero di giovedi’ scorso, anche le organizzazioni sindacali si erano scusate in anticipo per i disagi, attribuendone pero’ la responsabilita’ all’azienda, dove e’ in corso una difficile trattativa sull’armonizzazione dei contratti dei lavoratori nei tre bacini serviti (Modena, Reggio Emilia e Piacenza).

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