Rivelazioni pentito, le donne Pd fanno quadrato intorno alla Sergio

Difendono la dirigente: "Tesi fuorvianti, c'è accanimento contro di lei"

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REGGIO EMILIA – “Esprimiamo con forza e determinazione la nostra solidarieta’ ed il sostegno a Maria Sergio come donna ma anche come professionista e come dirigente pubblica”. Dopo il segretario del Pd di Reggio Emilia Andrea Costa, sono le donne del partito provinciale a scendere in campo per difendere Sergio, moglie del sindaco Luca Vecchi, accusata dal pentito di ‘ndrangheta Antonio Valerio di “favoritismi” quando era dirigente all’Urbanistica del Comune.

“L’ingegner Sergio – affermano le donne dem – e’ vittima di un accanimento sul piano personale e professionale con toni di particolare aggressivita’. Un attacco di questo tipo rivolto ad una donna produce un effetto diffamatorio ancora piu’ eclatante, poiche’ e’ indirizzato a chi troppo spesso trova ostacoli di ogni tipo al proprio percorso professionale”. Per questo motivo, aggiungono, “esprimiamo pieno apprezzamento e sostegno alla magistratura per il grande impegno nel ricercare la verita’ e la giustizia attraverso il processo Aemilia ma al tempo stesso siamo attente a cio’ che viene detto e che succede in aula”.

Nel merito delle dichiarazioni del pentito poi, “quando colpiscono chi ricopre un ruolo pubblico o di responsabilita’ con illazioni fuorvianti, non circostanziate, prive di elementi fattuali, si tratta di un atto di gravita’ rilevante poiche’ si attacca la reputazione personale per colpire quella pubblica. Screditare in maniera reiterata le persone oneste e’ un metodo che l’associazione di stampo mafioso conosce bene e usa per intimidire e spaventare”.

Insomma, mandano a dire le donne democratiche, “ci sentiamo parte di una comunita’, al fianco delle istituzioni che ogni giorno lavorano per il bene comune, e dunque non intendiamo tollerare atteggiamenti che hanno lo scopo, nemmeno troppo velato, di creare ad arte dubbi tra i cittadini sull’onesta’ delle persone e delle istituzioni, perche’ la democrazia e la legalita’ della nostra citta’ vanno presidiate”. Da ultimo le dem ribattono al M5s, che con i suoi parlamentari e’ tornato a chiedere le dimissioni di Maria Sergio, oggi dirigente urbanistica in Comune a Modena.

“Prendiamo atto che non tutte le forze politiche del Parlamento trattano la vicenda con adeguata responsabilita’ e che anzi, forti dell’immunita’ parlamentare, non perdono occasione per insinuare, colpire, screditare, usando le parole della ‘ndrangheta come sedicenti prove di non si sa bene cosa, per il puro gusto di alzare in maniera irresponsabile il livello dello scontro politico. Adesso pero’ basta, si e’ passata la misura tollerabile”.

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