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I residenti della stazione: “Noi, dimenticati nel degrado”

I comitati affilano le armi e varano un maxi convegno per novembre

REGGIO EMILIA – Dai cittadini della zona stazione di Reggio Emilia partono nuove accuse di immobilismo alla giunta comunale sul tema della sicurezza dell’area. Il secondo grido di allarme – dopo quello lanciato dai residenti qualche giorno fa nella commissione “in trasferta” nel quartiere – arriva da Corrado Grasselli portavoce del comitato Reggio Emilia Sicura, che ieri sera si e’ riunito nell’auditorium della Cisl per studiare le prossime iniziative.

“Sul medio lungo periodo sul quartiere non c’e’ alcun progetto”, scandisce Grasselli, annunciando per il 18 novembre un grande convegno con tutti i comitati previsto all’hotel Astoria. “E’ passato un grande treno – aggiunge – quello del bando periferie che valeva 18 milioni poi destinati alle Reggiane (in realta’ al quartiere Santa Croce, ndr)”. Eppure, rincara Grasselli, “l’assessore Maramotti ci aveva detto che il nostro quartiere era l’unico ad avere le caratteristiche per partecipare al bando”.

Dopo la fiaccolata per la sicurezza della scorsa estate, i cittadini denunciano una recrudenscenza dei fenomeni di spaccio e prostituzione nella zona, ma lamentano soprattutto la mancanza di risposte alle richieste formulate all’amministrazione: “Cose semplici come dei dossi per ridurre la velocita’ e un’ordinanza anti-prostituzione”. La speranza, conclude Grasselli, “e’ che nel 2019 si possa insediare dalle parti di piazza Prampolini un’amministrazione diversa, con cui poter dialogare a prescindere dal colore politico”.

La sala dell’assemblea Cres, ieri sera, era piu’ simile a quella del Tricolore in giorno di Consiglio comunale. Presenti i consiglieri del Movimento 5 Stelle Alessandra Guatteri, Norberto Vaccari e Gianni Bertucci, quelli del Pd Maura Manghi, Gianluca Cantergiani e Dario De Lucia. In prima fila si notano Luca Tadolini di Difendi Reggio, Alessandro Aragona di Fratelli d’Italia, Cinzia Rubertelli di Alleanza Civica, Roberta Rigon, consigliera comunale del gruppo misto e il capogruppo di Forza Italia Claudio Bassi. Tra la gente c’e’ anche il leghista Matteo Melato. E si rivede anche l’ex assessore alla Sicurezza Franco Corradini. E come in Consiglio, le polemiche sono immancabili.

“Gli abitanti della zona sono esasperati e hanno paura a uscire di casa. Come al solito per il sindaco e per la sua giunta si trattera’ solo di insicurezza percepita, come al solito nessuno di loro rispondera’ ai cittadini e nessuno si fara’ carico di questa situazione. Forse perche’ farsene carico vorrebbe dire ammettere di avere fallito tutte le politiche di accoglienza e di integrazione messe in campo negli ultimi dieci anni”, commentano i 5 stelle.

Per la Lega Nord “questa situazione e’ disperata e rischia il collasso se non si interviene al piu’ presto con misure drastiche come l’invio dell’esercito. Occorre elaborare e attuare un piano di rilancio e smetterla di negare che non vi sia un problema, in quanto il primo modo per aggravare la situazione e’ proprio fare finta che tutto vada bene o pensare che le misure messe in campo fin ad ora siano state efficaci”.

Concorda la consigliera Rigon: “Il sindaco potrebbe fare molto: ordinanze, provvedimenti urgenti, rafforzamento della Polizia Municipale, risposte ai cittadini. Sono funzioni a lui attribuite per legge, difendere e proteggere i suoi cittadini”.