Cocktail di sostanze dietro la morte di Sara Teneggi

E' stato un abuso di sostanze, fra queste anche la droga, a provocare il decesso della barista di 29 anni trovata senza vita in camera sua a Pantano di Carpineti

CARPINETI (Reggio Emilia) – E’ stato un abuso di sostanze, fra queste anche la droga, a provocare la morte di Sara Teneggi la barista di 29 anni trovata senza vita in camera sua l’8 ottobre scorso a Pantano di Carpineti. Lo riporta la Gazzetta di Reggio.

Sulla vicenda la procura ha aperto un fascicolo con tre indagati per morte come conseguenza di altro reato. Sono un albanese di 36 anni, residente in città, trovato in possesso di 25 grammi di cocaina, un 35enne, residente in una frazione di Casina e un residente a Milano, di 43 anni.

Per avere la certezza su cosa, esattamente, abbia provocato la morte di Sara e quali sostanze esattamente abbia assunto, bisognerà attendere l’esito dell’autopsia già svolta dall’istituto di medicina legale di Pavia, che invierà il referto al sostituto procuratore Stefania Pigozzi, che sta coordinando le indagini, entro 60 giorni.