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Cena di beneficenza al Cere: assegno di 500 euro per il Mire

Il direttore della Pediatria, Sergio Amarri: "Il progetto del Mire era già previsto nei piani di ristrutturazione del polo di dieci anni fa"

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REGGIO EMILIA – Un assegno di 500 euro per il Mire e la consapevolezza che, restando uniti, si raggiungono grandi successi. E’ il risultato della cena degustazione organizzata venerdì sera dal Cere e dedicata a far conoscere il grande sogno del Dipartimento maternità infanzia, nonché alcuni prodotti eccellenti delle nostra terra: Parmigiano Reggiano, Aceto balsamico tradizionale DOP e Prosecco della Valdobbiadene.

Intervenuto alla serata in rappresentanza dell’Arcispedale Santa Maria Nuova Irccs, Sergio Amarri (nella foto con Armano Fratti, Deanna Ferretti Veroni e Gianna Grassi), direttore della Struttura complessa di Pediatria, ha sottolineato come “il progetto del Mire fosse già previsto nei piani di ristrutturazione del polo datati dieci anni fa e non sia causa della chiusura dei punti nascita della provincia. Certo, noi comprendiamo assolutamente molto bene le problematiche degli ospedali decentrati. Al Santa Maria Nuova abbiamo bisogno di una struttura più ampia e soprattutto più moderna di quella che abbiamo oggi che offra il meglio possibile a donna e bambino: consideriamo solo il fatto che le cartelle cliniche dei parti sono quelle più numerose di tutto l’ospedale”.

Benché fosse previsto che al Mire andasse il ricavato della serata una volta coperti i costi, i vertici del Circolo equitazione hanno deciso di donare comunque un assegno di 500 euro per la costruzione del nuovo dipartimento. “Come associazione che vuole essere parte della città, ci sentiamo in dovere, oltre che onorati – ha precisato il presidente del Cere, Armano Fratti – di metterci a disposizione anche in questo senso. La serata è servita a far conoscere ancora di più il progetto di questa nuova area e a creare un sentimento di condivisione che ci appartiene e vuole crescere”.

“E’ ormai un dato di fatto – ha aggiunto Deanna Ferretti Veroni, presidente di Curare onlus – che tutti insieme si ottengono grandi risultati e l’evento di stasera ne è una testimonianza concreta”.

Nel salone delle feste del Circolo, sulle note della Cere’s Band, tra i piatti serviti dal ristorante “I Tre Tenori”, gli intervenuti hanno avuto potuto conoscere curiosità e aneddoti delle nostre grandi eccellenze: un’azienda di Prosecco, la Colesel, che nel 2001 è stata la prima a ideare, realizzare e registrare il vino Cartizze in versione zuccherina Brut; l’acetaia Acetare, che ha appena inaugurato in città un laboratorio sensoriale per offrire un’esperienza olfattiva, gustativa e visiva dell’Aceto balsamico tradizionale Dop; l’azienda Grana d’oro, che nel 1991 diede il via alla fondazione del Consorzio valorizzazione prodotti antica razza reggiana portando la razza dai 900 capi di allora ai 3.500 di oggi.

“Talvolta diamo per scontati gli immensi patrimoni della nostra terra, che meritano invece il giusto riconoscimento – conclude Fratti –, a cominciare dall’eredità del sapere fare e del saper sognare, come testimonia il progetto del Mire”. ‎

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