Arena Campovolo, il cantiere è pronto per il decollo fotogallery video

Via libera della conferenza dei servizi: i lavori inizieranno a novembre. Il primo spettacolo è previsto nel settembre del prossimo anno. Vecchi: "Il meglio deve ancora venire"

Più informazioni su

REGGIO EMILIA – In termini sportivi e’ ai “nastri di partenza” l’arena spettacoli del Campovolo di Reggio Emilia, i cui lavori inizieranno a novembre (il primo spettacolo è previsto nel settembre del prossimo anno, ndr) con significative novita’ sul progetto definitivo. Queste ultime emergono dalla terza e ultima seduta della conferenza dei servizi – che si e’ svolta stamattina – dove 40 enti che hanno lavorato per quattro mesi, hanno scandagliato tutti gli impatti ambientali e sanitari dell’opera, accordando infine il nulla osta definitivo.

Adesso la palla passa al Consiglio comunale, che dovra’ votare la variante al Psc e l’inserimento dell’arena nel Poc. Dal momento del voto in poi potranno partire i lavori. A spianare la strada alla struttura, realizzata con un “project financing” da sette milioni da una cordata capeggiata da Coopservice il cui presidente, Roberto Olivi, era presente stamattina in conferenza stampa, arriva anche un protocollo turistico sui maxi i’concerti, firmato da enti locali e sindacati, su cui il sindaco Luca Vecchi commenta: “Reggio Emilia ha tutte le caratteristiche per candidarsi come una delle grandi capitali della musica che puo’ diventare un’altra delle grandi competenze distintive della citta’, sviluppando nuova economia e occupazione. Per dirla con un cantante delle nostre terre, il meglio deve ancora venire”.

A scendere nei dettagli tecnici del progetto dell’arena, che ospitera’ fino a 320.000 persone l’anno, e’ invece l’assessore all’Urbanistica del Comune Alex Pratissoli, parlando di un’opera “a zero impatto ambientale, che con scelte drastiche sulla sostenibilita’ trasforma un’area fino ad oggi interclusa alla citta’ (quella non operativa dell’aeroporto reggiano, ndr) in un grande polmone verde a disposizione di tutti”. La scelta di realizzare un impianto stabile e non “a moduli”, come si era inizialmente pensato, “consente di eliminare a monte nel progetto tutte quelle criticita’ legate alla logistica e alla sicurezza che emergono di norma nel caso di grandi eventi”.

Per quanto riguarda l’impatto acustico, continua Pratissoli, per gli eventi fino a 60.000 spettatori, al di fuori del perimetro dell’arena sara’ rispettato, con “la migliore tecnologia disponibile sul mercato”, il limite dei 70 decibel imposti dalla zonizzazione acustica. Di fatto quindi, “non ci sara’ nessun impatto”. Mentre per gli eventi di portata superiore sara’ chiesta una deroga per il rumore. Altro nodo e’ quello della mobilita’. Su questo fronte c’e’ un’importante novita’, ovvero l’accordo tra Enac e societa’ aeroporto per utilizzare, nei concerti fino a 30.000 persone, una parte del sedime “operativo” dell’aeroporto come parcheggio.

Si tratta di 12.000 posti auto, che renderanno il Campovolo “autosufficiente” senza gravare sulla viabilita’ cittadina. In relazione alle dimensioni delle iniziative, i parcheggi saranno ampliati utilizzando altre aree agricole a corona della struttura, parcheggi di interscambio gia’ esistenti, di centri commerciali, o quelli della stazioni sotrica e “San Lazzaro” da collegare con bus navetta all’area dell’arena. Infine sono circa 1.700 i nuovi alberi che verranno piantumati al Campovolo, calcolati scientificamente per assorbire tutta la Co2 prodotta in occasione dei concerti. Parlando di ambiente e’ prevista anche una nuova pista ciclabile di cinque chilometri (la realizzera’ Coopservice) e il potenziamento della raccolta differenziata. Insomma, conclude l’assessore Pratissoli, “un grande polmone verde che non consuma nuovo suolo, di cui l’arena sara’ attrattore”.

Più informazioni su