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Welfare, al via due progetti contro la povertà educativa

Finanziati con 2,5 milioni da bando nazionale "Prima infanzia"

REGGIO EMILIA – Reggio Emilia “firma” due progetti – presentati da realta’ del territorio – che verranno realizzati a livello nazionale e regionale in ambito educativo. Il primo, che fa capo alla Fondazione Reggio Children, intende contrastare la dispersione scolastica nei territori di Reggio Emilia, Napoli, Teramo e Palermo per un investimento di 2,1 milioni.

“Modificare il futuro”, e’ invece l’iniziativa con capofila la cooperativa sociale reggiana Ambra, pe favorire la scolarizzazione dei bambini tre-sei anni appartenenti a famiglie in situazioni di poverta’, immigrate o in difficolta’ relazionale, che verra’ finanziato per euro 387.000 euro. Entrambi i progetti sono stati ammessi al bando “Prima Infanzia”, nato da un accordo tra Governo, Forum del Terzo settore e Fondazioni bancarie, che mette a disposizione 120 milioni di euro all’anno per tre anni.

A livello locale, la Fondazione Manodori ha versato nel fondo 600.000 euro, invitando le realta’ della provincia di Reggio Emilia ad aderire all’iniziativa. Comune e Provincia di Reggio Emilia hanno coinvolto oltre 60 enti, tra cui scuole e soggetti del terzo settore, per progettare in modo congiunto idee per prevenire l’abbandono scolastico e sostenere le fragilita’. I progetti sono stati stesi con il supporto tecnico della Fondazione E35.

“La Fondazione Manodori – spiega il presidente, Gianni Borghi – ha promosso l’iniziativa sul territorio reggiano, con l’intento di sollecitare la nascita di una vera e propria ‘comunita’ educante’. Ci siamo seduti insieme intorno a un tavolo e abbiamo cercato di individuare i bisogni piu’ urgenti del nostro tessuto sociale. I cambiamenti in atto hanno fatto emergere esigenze prima solo sottese, che ora devono essere affrontate con un intervento coordinato”.

Per il sindaco Luca Vecchi, “si tratta di un risultato importantissimo per il territorio. Il continuo lavoro di squadra che sta caratterizzando le azioni di attrattivita’ sta portando importanti frutti che ci permetteranno, da una parte, di sviluppare migliori azioni nei percorsi educativi rivolti all’infanzia nella nostra provincia e dall’altro e’ il riconoscimento delle nostre eccellenze e della loro capacita’ di essere riferimento per l’intero territorio nazionale”.

Concorda Giammaria Manghi, presidente della provincia di Reggio Emilia, che sottolinea: “Proprio questa comunione di intenti tra tanti soggetti rappresenta un punto di forza di quel ‘modello reggiano’ che ha saputo produrre nel tempo esperienze di alto profilo, anche, ma non solo, in campo educativo, e che ci sta consentendo di uscire da questa lunga e difficile congiuntura negativa”.