Unieco, già mille soci si sono rivolti a Federconsumatori

Monti a Festareggio: "Stiamo facendo di tutto per tutelare i soci". Trisolini: "Trattative ancora in alto mare"

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REGGIO EMILIA – Sono gia’ circa un migliaio i soci Unieco che si sono rivolti ai 3 sportelli aperti da Federconsumatori il 25 agosto scorso (a Reggio Emilia, Castelnovo e Correggio) per chiedere la restituzione del prestito sociale versato nell’ambito della liquidazione del colosso cooperativo avviata in aprile. “Stiamo lavorando a pieno ritmo – informa il presidente provinciale di Federconsumatori Giovanni Trisolini – e prevediamo che continuera’ cosi’ anche per le prossime tre, quattro settimane”.

L’iniziativa a sostegno dei soci prestatori rientra nella piu’ vasta campagna di mobilitazione che la Federconsumatori reggiana ha lanciato lo scorso maggio con una serie di manifestazioni a livello locale, regionale e nazionale, culminate poi nella presentazione di una proposta di legge nazionale (presentata il 26 giugno proprio a Reggio Emilia) per la tutela del prestito sociale nelle cooperative attraverso un fondo nazionale di garanzia.

Di questo si e’ tornato a parlare anche ieri sera, nel dibattito che si e’ svolto sul palco di Festareggio (la festa del Pd provinciale di Reggio Emilia) tra il presidente di Legacoop Emilia-Romagna Giovanni Monti, il viceministro Enrico Morando, il deputato Pd Maino Marchi e il presidente nazionale di Federconsumatori Emilio Viafora. “Le cooperative – spiega Trisolini – hanno lanciato dei ponti ed elaborato una proposta di autoriforma per la revisione delle forme di vigilanza. Anche noi abbiamo fatto una proposta: ci piacerebbe incontrarli”.

Le trattative, secondo il reggiano, sono pero’ “ancora in alto mare” e ci sarebbe anche da sciogliere il nodo di un fondo transitorio straordinario, per mettere sullo stesso piano i soci creditori di tutte le cooperative fallite italiane. Qui a Reggio Emilia, osserva pero’ Trisolini, “sappiamo che Legacoop si e’ attivata per trovare le risorse necessarie per risarcire i soci”.

Monti ribadisce a sua volta: “Legacoop e le cooperative emiliano-romagnole stanno facendo quanto piu’ e’ possibile per tutelare i soci che hanno perso il prestito. Lo facciamo sia raccogliendo fondi tra le cooperative (che in questi anni hanno gia’ devoluto oltre 70 milioni per solidarieta’ con chi nella nostra regione ha perso il lavoro e il prestito sociale), sia, come sta facendo Legacoop Emilia-Ovest aprendo uno sportello dedicato e mettendo a disposizione l’assistenza legale, per recuperane parte dalle procedure concordatarie”.

Inoltre, prosegue il presidente regionale di Legacoop, “abbiamo anche varato, seguendo le indicazioni di Bankitalia, una riforma dell’istituto del prestito sociale che prevede, anche grazie a un codice di autoregolamentazione che abbiamo recentemente approvato, stringenti garanzie per i soci prestatori. È la conclusione di un lavoro che va avanti da tempo e che ha visto il coinvolgimento delle cooperative e dei soci, in particolare durante le assemblee annuali dedicate al bilancio”.

Tuttavia “va anche detto – aggiunge Monti – che i soci devono esercitare la loro vigilanza sui bilanci e sulle scelte aziendali. In questo senso, in un mondo che e’ sempre piu’ complesso e in rapido mutamento, abbiamo introdotto nuovi elementi di governance che devono facilitare questo compito”.

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