Smog, tornano le limitazioni al traffico: ora toccano tutto il centro

Da domenica: resteranno in vigore fino al 31 marzo nella fascia oraria 8.30-18.30. I vigili: raddoppieremo i controlli

REGGIO EMILIA – Giro di vite a Reggio Emilia sulle misure per la qualita’ dell’aria. Scatteranno con un’ordinanza del sindaco Luca Vecchi il prossimo 1 ottobre e resteranno in vigore fino al 31 marzo nella fascia oraria 8.30-18.30. I provvedimenti sono quelli decisi dalla Regione e per la prima volta comuni a tutte le citta’ con oltre 30.000 abitanti delle regioni della pianura padana: Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto.

Due le novita’ sostanziali per la citta’ del Tricolore. Innanzitutto l’ampliamento delle zone interdette alla circolazione dei veicoli piu’ inquinanti (a benzina pre euro ed euro 1 e a diesel pre euro ed euro 1,2,e 3) che adesso riguarderanno tutto il “centro abitato”, comprendendo quindi anche alcune frazioni come Mancasale che in precedenza erano escluse.

In secondo luogo, diventa invece permanente l’ordinanza sulle porte chiuse negli esercizi commerciali. Completamente nuovo anche il sistema di rilevazione degli sforamenti, che verra’ effettuato ogni lunedi’ e giovedi’, e prevede due livelli di “allerta”. Il primo scatta dopo 4 giorni consecutivi di sforamento delle polveri inquinanti nell’aria, il secondo dopo dieci giorni di seguito. Nei giorni di allerta si fermano anche i veicoli a diesel Euro 4 e viene posto il limite di 19 gradi- fatta eccezione per scuole e ospedali- per la temperatura del riscaldamento domestico.
Giro di vite a Reggio Emilia sulle misure per la qualita’ dell’aria.

Scatteranno con un’ordinanza del sindaco Luca Vecchi il prossimo 1 ottobre e resteranno in vigore fino al 31 marzo nella fascia oraria 8.30-18.30. I provvedimenti sono quelli decisi dalla Regione e per la prima volta comuni a tutte le citta’ con oltre 30.000 abitanti delle regioni della pianura padana: Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto. Due le novita’ sostanziali per la citta’ del Tricolore. Innanzitutto l’ampliamento delle zone interdette alla circolazione dei veicoli piu’ inquinanti (a benzina pre euro ed euro 1 e a diesel pre euro ed euro 1,2,e 3) che adesso riguarderanno tutto il “centro abitato”, comprendendo quindi anche alcune frazioni come Mancasale che in precedenza erano escluse. In secondo luogo, diventa invece permanente l’ordinanza sulle porte chiuse negli esercizi commerciali.

Completamente nuovo anche il sistema di rilevazione degli sforamenti, che verra’ effettuato ogni lunedi’ e giovedi’, e prevede due livelli di “allerta”. Il primo scatta dopo 4 giorni consecutivi di sforamento delle polveri inquinanti nell’aria, il secondo dopo dieci giorni di seguito. Nei giorni di allerta si fermano anche i veicoli a diesel Euro 4 e viene posto il limite di 19 gradi- fatta eccezione per scuole e ospedali- per la temperatura del riscaldamento domestico.

Ritornano per il periodo interessato anche le domeniche ecologiche che saranno la prima di ogni mese ad eccezione di ottobre, quando sara’ la seconda. In queste giornate Seta consentira’ di viaggiare per tutto il giorno sui mezzi pubblici acquistando un solo biglietto ed il Comune ha stretto un accordo con il consorzio dei taxisti per l’applicazione di tariffe agevolate. Le sanzioni per chi “sgarra” vanno dai 50 ai 500 euro.

“Come polizia municipale- spiega il comandante Stefano Poma- raddoppieremo i controlli e sicuramente avremo piu’ pattuglie fuori”. Un vulnus nella strategia per l’aria piu’ respirabile, l’assessore alla Mobilita’ Mirko Tutino lo individua nel fatto che “questi interventi sono affidati ai Comuni, ma non prevedono ulteriori investimenti per il potenziamento del trasporto pubblico. Mi sembra una limitazione che e’ opportuno segnalare anche alla Regione”. Il trend degli sforamenti del tetto di inquinanti nell’aria e’ calato in questi anni a Reggio Emilia: dai 150 giorni del 2006, alla cinquantina di giornate dell’anno scorso.