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Reggiolo, è morto l’operaio colpito da un fulmine

Alberto Davolio, 45 anni, è spirato ieri a al Santa Maria Nuova dove era stato ricoverato in condizioni disperate

REGGIOLO (Reggio Emilia) – E’ morto Alberto Davolio, 45 anni, l’operaio reggiolese colpito da un fulmine domenica scorsa mentre preparava la grigliata nel giardino di casa della madre, a Rolo. Ieri alle 18, dopo cinque giorni di agonia, i medici del Santa Maria Nuova ne hanno dichiarato il decesso.

L’uomo non ha mai ripreso coscienza, è sempre stato tenuto in coma farmacologico, nel caso potesse riprendersi. Non è escluso che i parenti decidano di donare gli organi di Alberto, che era un volontario dell’Avis.

Davolio era stato colpito da un fulmine mentre stava preparando il barbecue nel giardino della casa di famiglia dove vive la madre, in via Borgazzo a Rolo. Quando l’uomo si è accorto che stava arrivando il temporale, ha cercato di ripararsi incasa, ma non ha fatto in tempo dato che, proprio in quel momento, il fulmine lo ha colpito con un boato tremendo che è stato sentito in tutto il paese.

Alberto ha fatto un volo di alcuni metri rispetto al punto in cui si trovava al momento di rientrare in casa. I familiari hanno subito telefoanto al 118. In via Borgazzo sono arrivati in fretta i volontari della Croce rossa di Reggiolo insieme al personale dell’automedica dell’ospedale di Correggio. L’uomo è stato rianimato e poi portato in ospedale dove ieri è spirato. Ancora da fissare la data dei funerali.