Il profugo pedofilo attenderà il giudizio in carcere

Il tribunale del Riesame ribalta la decisione del Gip e il 21enne decide di non ricorrere in Cassazione

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REGGIO EMILIA – Andra’ in carcere in attesa di giudizio il pedofilo pakistano reo confesso che ha abuso’ di un bambino disabile suo connazionale nella Bassa reggiana. Il Tribunale del Riesame di Bologna ha infatti dato ragione al Pm Maria Rita Pantani, che aveva presentato ricorso contro la decisione del gip Giovanni Ghini di lasciare libero l’imputato imponendogli solo l’obbligo di firma e il divieto di avvicinamento al ragazzino.

Ci sarebbe stata anche la possibilità di un ricorso in Cassazione, ma il 21enne pakistano, d’accordo con il suo legale, Domenico Noris Bucchi, ha deciso di non presentare ricorso in Cassazione.

Esprime quindi soddisfazione l’associazione reggiana contro la pedofilia “La Caramella Buona” che con l’avvocato Monica Nassisi di Roma, tutela la piccola vittima e la sua famiglia. “Ci facciamo anche portavoce di molti cittadini reggiani, che in questi giorni ci hanno telefonato preoccupati della presenza del pedofilo libero in citta’: almeno per ora, potranno stare un po’ piu’ tranquilli, in attesa del processo penale”, commenta il presidente della onlus Roberto Mirabile.

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