La nuova stagione del teatro Piccolo Orologio

Quindici spettacoli in cartellone: inizierà sabato 18 novembre con l’anteprima nazionale di “Isabel Green” di Emanuele Aldrovandi, regia di Serena Sinigaglia

REGGIO EMILIA – Un progetto artistico continuativo, uno spazio per la città e per la creatività, un centro di riferimento culturale con un forte radicamento territoriale, una gestione basata sull’apertura, sull’accessibilità e sul coinvolgimento di artisti e cittadini. Un progetto che, dopo i 6 anni di gestione appena conclusi, potrà proseguire per almeno altri quattro anni. Infatti, ad inizio estate, il Centro Teatrale MaMiMò si è aggiudicato il bando, indetto dal Comune di Reggio Emilia, per la gestione e la programmazione delle attività del Teatro Piccolo Orologio, consolidata realtà Off della città e punto di riferimento per pubblico e territorio.

Forte dei risultati ottenuti in questi anni, con un costante incremento di eventi e pubblico, arrivando a più di centodieci aperture con un totale di circa diecimila spettatori a stagione, il Centro Teatrale MaMiMò porterà avanti anche quest’anno un progetto culturale di alta qualità, diretto a un pubblico di tutte le generazioni, che si confronterà con analisi del presente capaci di porre dubbi e nuove domande.
La stagione del Teatro Orologio 2017 – 2018, a cura dei MaMiMò è stata presentata nel corso della conferenza stampa di questa mattina nella sala Rossa del Comune. Sono intervenuti Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia; Valeria Montanari, assessora ad Agenda digitale, partecipazione e cura dei quartieri; Maurizio Corradini, direttore organizzativo e Marco Maccieri, direttore artistico associazione Centro Teatrale MaMiMò.

La stagione 2017 – 2018
L’inaugurazione della stagione vedrà in scena, il 18 e 19 novembre, “Isabel Green”, produzione del Teatro Atir Ringhiera di Milano, con Maria Pilar Pérez Aspa e la regia di Serena Sinigaglia. Sabato 25 novembre, a due anni dal successo di N.E.R.D.S, la compagnia del Teatro Filodrammatici, tornerà sul palcoscenico di via Massenet, con Parassiti Fotonici.

Sabato 2 e domenica 3 dicembre, il mito di Medea prenderà corpo e anima in quello che è il simbolo della cultura e della società occidentale: Manhattan. Manhattan Meda, di Dea Loher, traduzione e regia di Beno Mazzone, con Roberta Belforte, Matteo Contino e Galliano Mariani, ci racconterà una Medea di oggi e di ieri, mito sempre attuale, attraverso una coppia di clandestini provenienti dai Balcani, Medea e Jason. Il 9 dicembre, in collaborazione con la Fondazione I Teatri, “RIVELAZIONE – sette meditazioni intorno a Giorgione”, della compagnia Anagoor, in una sorta di lezione d’arte, poetica, racconterà una delle figure più emblematiche della storia dell’arte.

Il nuovo anno si aprirà, il 6 gennaio, con L’invenzione Senza Futuro – Viaggio nel cinema in 60 minuti della Compagnia dei Demoni/Tedacà. Stabat Mater, di Liv Ferracchiati, sarà in scena da giovedì 11 a domenica 14 gennaio. Lo spettacolo, che ha debuttato lo scorso agosto alla Biennale di Venezia, è una coproduzione Centro Teatrale MaMiMò – Teatro Stabile dell’Umbria/Terni Festival con la collaborazione della compagnia The BaBy Walk, ed è il II capitolo della Trilogia sull’Identità, ideata proprio da Liv Ferracchiati.

Dal 19 al 28 gennaio con “Felicità Sostenibile. Eventi di spudorata propaganda a sostegno dell’ambiente”, le tematiche del rispetto della natura, dell’educazione ambientale e dello “stupore” verso la bellezza della Terra, saranno sostenute, per non dire “propagandate”, attraverso spettacoli, incontri e conferenze che si svolgeranno fra il Teatro Piccolo Orologio e altri luoghi. Domenica 21 gennaio, la compagnia Atir Ringhiera, “Un Alt(r)o Everest” di e con Jacopo Bicocchi e Mattia Fabris. Dopo aver emozionato il pubblico del Teatro Piccolo Orologio, due stagioni fa, con “Slegati”, il reggianissimo Jacopo Bicocchi tornerà, sempre insieme a Mattia Fabris, sul palcoscenico di via Massenet per raccontare una storia vera, non una storia famosa, ma che potrebbe essere la storia di ognuno di noi.

Pale Blue Dot, di e con Andrea Brunello, apprezzatissimo la scorsa stagione con “Il Principio dell’Incertezza”, ci metterà in guardia, venerdì 26 gennaio, sui pericoli che stiamo correndo a non prenderci cura del nostro, unico, Mondo. Tornando alla programmazione della stagione, sabato 3 febbraio sarà in scena Costellazioni, di Nick Payne, con la regia di Silvio Peroni e che vedrà in scena Aurora Peres e Jacopo Venturier.

Sulla moto senza esagerare

Da giovedì 15 a sabato 17 febbraio, classico appuntamento con Shakespeare e le sue opere in lingua originale inglese. La compagnia Teatro delle Due metterà in scena uno dei classici del bardo, Othello. Sabato 24 febbraio, Corrado Accrodino porterà sul palcoscenico di via Massenet Così Tanta Bellezza. Marzo si aprirà con l’ultima produzione MaMiMò, Nessuna pietà per l’arbitro di Emanuele Aldrovandi, che ha vinto il Premio del Pubblico al Festival di Resistenza /Premio Museo Cervi 2017. Dal 2 al 4 e dal 9 all’11 marzo, si parlerà di Costituzione attraverso un’inedita via, il basket. “Siamo sicuri che il nostro mondo sia davvero post-ideologico? Forse fra duecento anni i posteri guarderanno al passato e diranno che noi un’ideologia l’avevamo. Vedranno la legge che governava il nostro mondo, vedranno lo spirito della nostra epoca. E come lo chiameranno?” Tutto questo, passando da De Gasperi a Michael Jordan, da Togliatti a LeBron James, tra principi fondamentali e qualche tiro a canestro.

Sulla morte senza esagerare, omaggio alla poetessa polacca Wisława Szymborska della compagnia Teatro dei Gordi, andrà in scena sabato 17 marzo. Maschere contemporanee di cartapesta, figure familiari raccontano, senza parole, i loro ultimi istanti, le occasioni mancate, gli addii; raccontano storie semplici con ironia, per parlare della morte, sempre senza esagerare.

La stagione si chiuderà, venerdì 6 e sabato 7 aprile, con un’altra produzione MaMiMò