Iren, da Genova e Torino via a vendita azioni libere

I sindaci Bucci e Appendino: "Ma non perdiamo il controllo pubblico"

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REGGIO EMILIA – Via libera dalle giunte comunali di Genova e Torino all’autorizzazione per l’alienazione del pacchetto delle azioni liberamente cedibili di Iren detenute dalla Finanziaria Sviluppo Utilities srl (Fsu) – partecipata paritariamente dai due enti – e non sottoposte ai limiti del Patto parasociale, accordo tra i soci pubblici sottoscritto il 9 maggio 2016, che dispone il mantenimento del controllo pubblico della multiutility dell’energia.

Si avvia cosi’ formalmente il percorso intrapreso dalle due amministrazioni per alleggerire la propria presenza in Iren senza perdere il controllo pubblico ma monetizzando in parte gli attuali pacchetti azionari. Il provvedimento, approvato oggi nel tardo pomeriggio, dovra’ ora passare all’esame dei rispettivi Consigli comunali.

“L’operazione – sottolineano i sindaci Marco Bucci, di Genova, e Chiara Appendino, di Torino – non limita le strategie e il controllo svolto dai Comuni di Torino e Genova su attivita’, gestione, progetti e piani di sviluppo della partecipata Iren”. L’offerta al mercato delle azioni cedibili sara’ espletata da advisor in conformita’ con il Patto parasociale rispettando tempistiche e modalita’ che evitino un cedimento del prezzo di quotazione per eccesso di offerta del titolo.

In base al nuovo statuto della multiutility, che ha introdotto il meccanismo del “voto maggiorato” nella primavera del 2016, la quota che Torino e Genova potrebbero vendere senza intaccare controllo e governance è pari a circa 70 milioni.

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