Congresso Pd, su Facebook scintille fra Costa e De Lucia

Il consigliere: "Patti segreti non aiutano". Il segretario: "Non ne abbiamo mai fatti"

REGGIO EMILIA – “Ho posto un tema politico. Come un accordo segreto tra gruppi di potere puo’ avvicinare la gente? Non si e’ degli statisti a fare gli accordi sottobanco ma solo dei guasconi”. E’ l’affondo del consigliere comunale del Pd reggiano Dario De Lucia al segretario Andrea Costa, che ieri ha annunciato la sua ricandidatura in ticket con il renziano Andrea Tagliavini. Una decisione all’insegna dell’unita’, maturata nel corso di tre incontri tra le anime renziana e orlandiana del partito, ma mal digerita dal consigliere comunale.

Che su Facebook (anche perche’ a suo dire Costa non gli risponde al telefono dal 2015), rincara: “Trovo che per interessi chi dovrebbe dirigere il partito stia pensando piu’ a se stesso che non a rendere la comunita’ politica attrattiva e credibile. Come tanti altri, sono preoccupato per il mio partito e la mia comunita’ politica, abbiamo perso iscritti, i circoli chiudono, abbiamo piu’ debiti di quattro anni fa, l’alleanza del centrosinistra a livello locale non c’e’ piu'”.

In questo quadro “nel 2018 votiamo per il parlamento e per il 2019 per i comuni. Mancano rispettivamente 6 e 20 mesi a questi appuntamenti”, chiude De Lucia, che propone anche un faccia a faccia chiarificatore con il segretario. “Per quanto mi riguarda mai fatto accordi, tantomeno segreti”, ribatte Costa. “Ieri – puntualizza – ho provato a raccontare i motivi e alcune delle proposte della candidatura: le assemblee in tutti i circoli saranno l’occasione per spiegarle a tutta la comunita’ del Pd anche approfondendole rispetto a quanto si riesce a raccontare in una conferenza stampa”.

Quanto agli incontri, replica ancora Costa, “erano talmente segreti che li annunciavano i giornali e sono stati accompagnati da documenti redatti da entrambe le delegazioni. Che poi sono venute da me a chiedermi la disponibilita’ alla ricandidatura. Mi sembra un percorso molto lineare”. E davvero, aggiunge Costa, “lo dico convinto, sono a disposizione in carne ed ossa perche’ il dialogo su Facebook mi sembra poco efficace”. Il segretario chiude con “un abbraccio: se no poi pensano che si litiga”.