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Chiusura punti nascite, al via l’ultima fase con Castelnovo Monti

Riapre il reparto ginecologica dell'ospedale di Scandiano. L'Ausl: "Non ci sono state criticità". Il piano si concludera' con la chiusura dal 16 settembre al 15 ottobre della nursery di Castelnovo Monti

CASTELNOVO MONTI (Reggio Emilia) – A Reggio Emilia sta per scattare l’ultima fase del piano di riorganizzazione temporanea e straordinaria varato dall’Ausl per il periodo estivo, relativo ai punti nascita della rete ospedaliera provinciale. Operazione che – tra le polemiche – ha visto la sospensione in sequenza dell’attivita’ dei reparti di ostetricia e ginecologia di Montecchio e Scandiano e che si concludera’ con la chiusura dal 16 settembre al 15 ottobre della nursery di Castelnovo Monti.

La decisione dell’azienda sanitaria reggiana era stata motivata dalla carenza di organico nelle strutture, tale da non poter garantire la sicurezza delle partorienti. In contemporanea con la chiusura del reparto dell’ospedale montano Sant’Anna (dove pero’ proseguiranno inalterate le attivita’ ambulatoriali e consultoriali), riprendera’ il 16 settembre l’attivita’ di ostetricia nell’ospedale Magati di Scandiano.

Durante la chiusura di quest’ultimo, sottolinea l’Azienda sanitaria, “non si sono verificate criticita’. In questo periodo sono proseguite le attivita’ clinico-assistenziali (ad esclusione del parto) con le sedute ambulatoriali programmate di ecografia, colposcopia, visite ginecologiche oltre all’ambulatorio della gravidanza a termine, le consulenze ad accesso diretto e al Pronto soccorso e le consulenze per l’allattamento”. Inoltre, negli spazi lasciati liberi sono stati effettuati parziali lavori di riqualificazione alberghiera.

Per quanto attiene al parto, delle 30 donne con gravidanza a termine residenti nel distretto di Scandiano, durante il periodo di sospensione dell’attivita’ 7 hanno partorito all’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, 2 a Montecchio, 18 a Sassuolo, 1 a Carpi, 1 a Modena e 1 a Cesena. Alle donne in gravidanza di Castelnovo le alternative proposte saranno i punti nascita della provincia (Reggio Emilia, Montecchio, Scandiano) o delle provincie limitrofe (ad esempio, Sassuolo).

Nell’ospedale montano, come negli altri ospedali durante il periodo di chiusura del punto nascita, proseguira’ comunque l’attivita’ di monitoraggio delle gravidanze e le attivita’ clinico-assistenziali, consultoriali e ambulatoriali. Il personale medico, infermieristico e di supporto manterra’ alcune funzioni di monitoraggio e di accoglienza nel presidio temporaneamente chiuso e andra’ a rinforzare almeno in parte gli organici degli altri punti nascita.