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Una cicca di sigaretta a innescare l’inferno a San Ruffino foto

Il vicesindaco Nasciuti: "Un gesto di maleducazione che poteva avere effetti ben più gravi". Distrutti 5 ettari di bosco e coltivazioni, animali morti o fuggiti, case lambite dal fuoco

SCANDIANO (Reggio Emilia) – Una cicca di sigaretta gettata con stupida noncuranza a terra nelle giornate più calde dell’anno ha scatenato l’inferno sulle colline di Scandiano. E’ questa al momento l’ipotesi più probabile per quanto accaduto ieri pomeriggio: un mozzicone ancora acceso ha innescato il fuoco he ha distrutto 5 ettari di vegetazione tra bosco, vigneti e campi seminati, lambendo pericolosamente le case della frazione. Per non parlare dei poveri animali selvatici morti o “sfrattati” dal loro ambiente naturale che per anni non potrà tornare come prima.

«A nome dell’Amministrazione comunale e della cittadinanza intendo ringraziare anche pubblicamente tutti coloro che ieri sono intervenuti per domare l’incendio divampato a San Ruffino», afferma così il vice-sindaco di Scandiano, Matteo Nasciuti, all’indomani del rogo. Nasciuti aggiunge: «Senza il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco dei comandi di Reggio e Modena, e l’elicottero da Bologna – sottolinea Nasciuti, che ieri ha seguito sul posto le operazioni – l’episodio avrebbe potuto avere conseguenze ben più drammatiche. Grazie inoltre alla nostra Polizia Municipale, ai Carabinieri e al Centro Unificato Provinciale della Protezione civile di Reggio per l’opera di coordinamento». Un ringraziamento particolare è andato ai volontari dell’associazione scandianese “Il campanone” che «ho potuto vedere all’opera ancora una volta con dedizione e professionalità. »

Il vice-sindaco, riferendosi all’ipotesi del mozzicone acceso, conclude con un invito al senso di responsabilità di tutti: «Invitiamo tutti a prestare la massima attenzione ed evitare certi comportamenti – è l’appello di Nasciuti – invitiamo tutti a prestare la massima attenzione ed evitare certi comportamenti, in generale ma in particolare in queste giornate di grande caldo e, come ieri, forte vento: un gesto che è comunque di maleducazione, come buttare un mozzicone per terra, può causare situazioni come quella di San Ruffino, che poteva degenerare con effetti ben più gravi. La sicurezza di tutti passa dagli atteggiamenti, anche piccoli, di ciascuno di noi».