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Trasparenza sul “caso doppie firme”, Fantuzzi sollecita risposte

L'ex candidato sindaco chiede di nuovo al vice segretario comunale i documenti al fine di "fare chiarezza sulla vicenda"

REGGIO EMILIA – Caso doppie firme, Francesco Fantuzzi (Reggio Città Aperta) sollecita la presentazione da parte del Comune di Reggio di documenti al fine di “fare chiarezza e trasparenza sulla vicenda”. In qualità di ex candidato a sindaco, Fantuzzi lo scorso 26 luglio ha chiesto ad Alberto Bevilacqua, segretario della Commissione elettorale, l’accesso agli atti relativi ai verbali della Commissione stessa degli anni 2009 e 2014 “a seguito di quanto da lei verbalmente dichiarato lo scorso novembre in presenza del consigliere Bellentani”.  Fantuzzi chiedeva inoltre di mostrargli “il programma informatico utilizzato nel 2014 per il controllo delle firme, nonchè di fornirmi le sue principali caratteristiche tecniche”.
Bevilacqua è anche vice segretario comunale del muncipio di Reggio e titolare di “potere sostitutivo” in materia di accesso civico agli atti.
Il 29 luglio il vice segretario ha risposto che “in relazione alla sua richiesta stiamo predisponendo il materiale, non appena pronti e comunque a breve termine daremo corso all’accesso”. Oggi Fantuzzi replica: “Resto ancora in attesa di sue indicazioni riguardo alla data in cui effettuare l’accesso agli atti da me richiesto più di una settimana fa”. Dice inoltre di non capire cosa significhi “stiamo predisponendo il materiale” perché “si tratta di un accesso ad atti orginali e al sistema informatico utilizzato. Resto francamente perplesso, con un garbato eufemismo. Dal 12 al 23 agosto sarò in ferie: non vorrei dover rimandare ulteriormente, 381 persone oneste attendono risposta”.
La risposta: Bevilacqua a sua volta dice che non c’è “alcun ritardo, mi pare normale che al 29/7 ci fosse bisogno di acquisire materiale che si trova presso l’Archivio Generale. Le chiedo quindi la disponibilità ad incontrarci nel mio ufficio presso la sede dei servizi demografici in via Toschi 27, mercoledi 9 agosto, dalle 8.30 in poi per visionare i documenti. In quella sede sarà disponibile anche il personale per visionare il funzionamento del programma di controllo delle doppie sottoscrizioni”.
Il caso: Da oltre un mese 381 cittadini hanno ricevuto un decreto di condanna (con una sanzione pecuniaria di 200 euro) dalla Procura della Repubblica per doppie firme trovate sulle liste elettorali per le elezioni amministrative del 2014. L’indagine era iniziata a seguito della segnalazione da parte del Comune di Reggio, e riguarda diverse liste. I cittadini – persone incensurate e interessate alla vita pubblica – hanno fatto opposizione. Altre aspettano chiarimenti. Ci potrà essere stata qualche distrazione (persone che hanno firmato due volte, due liste, per disattenzione e per aver dimenticato di aver firmato altrove), ma si sospetta che in alcuni casi possano esserci state firme false ad insaputa dei cittadini. Poi sicuramente c’è il caso di persone che non sapevano fosse vietato sostenere due liste, magari della stessa area politica, e oggi si trovano a sostenere conseguenze pensanti.
Per Fantuzzi “si tratta di un reato eufemisticamente discutibile, con pesanti conseguenze e costi e per di più comminato senza nemmeno informare preventivamente dell’indagine in corso”. Fantuzzi critica anche la “selezione” temporale degli atti inviati in Procura da Bevilacqua.