Ombra della mafia sull’auto distrutta da ignoti incendiari

Nella notte brucia la Fiat Punto di una 35enne, moglie di un imputato di "Aemilia". Indagini in corso per capire il movente

REGGIO EMILIA –  Un incendio anomalo, tant’è che sono intervenuto anche i carabinieri in via Enrico Zambonini all’altezza del numero civico 17, a Pieve Modolena, dove una Fiat Punto è stata completamente distrutta dalle fiamme.

Erano le 3 quando è scattato l’allarme: sono accorsi i vigili del fuoco che hanno allertato i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Reggio.
Terminate le operazioni di spegnimento, si è accertato che la vettura divorata dal fuoco era di proprietà di una 35enne abitante in città. Chi ha appiccato il rogo voleva essere sicuro (o sicura) che il messaggio arrivasse: non lontano dall’auto, i carabinieri hanno ritrovato una tanica di carburante vuota.
La donna, che abita nella stessa via, è sposata con un imputato nel processo “Aemilia” contro la ‘ndrangheta radicata a Reggio.

Sulla vicenda i carabinieri hanno avviato le indagini, coordinate dalla Procura reggiana, finalizzate ad accertare con chiarezza il movente del rogo. La pista privilegiata è quella legata al processo antimafia.