Rei in liquidazione, opposizioni sconcertate

Bellentani: "Siamo di fronte a un atto di grande gravità". La senatrice Mussini: "Mistificazione della realtà intollerabile"

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REGGIO EMILIA – “Rimango sconcertato nell’apprendere che Reggio Emilia Innovazione, società partecipata dal Comune di Reggio Emilia, è stata messa in liquidazione senza che ne sia stata alcuna informazione al Consiglio Comunale di Reggio Emilia. Forse si contava sul favore del caldo e dell’estate?”. Lo scrive il consigliere Civico Cesare Bellentani a proposito della messa in liquidazione di Rei il 13 luglio scorso.

Scrive Bellentani: “Né il sindaco né l’assessore al bilancio hanno parlato di questo gravissimo fatto, ignorando completamente non solo il diritto all’informazione del consiglio comunale, ma anche l’impatto che questo porterà sulle casse pubbliche: e questo durante una seduta destinata al Bilancio stesso. Già in almeno due occasioni, durante commissioni consiliari con i dirigenti e gli amministratori di REI (giugno 2016 e marzo 2017) avevo personalmente stigmatizzato la situazione di grave crisi che traspariva da bilanci in perdita. In particolare rimasi sconcertato nel giugno 2016 davanti alla reticenza dell’allora Direttore Generale che, con fare sbrigativo, si rifiutò di comunicare i dati relativi all’esercizio 2015”.

E conclude: “Siamo di fronte a un atto di grande gravità. Valuterò con attenzione, di concerto con gli altri consiglieri di opposizione, quanto occorso negli ultimi anni, anche in considerazione della grande opacità che si desume da una prima visione dei conti della partecipata appena messa in liquidazione. È l’ennesima dimostrazione del fatto che questa città ha davvero bisogno di un cambiamento radicale”.

La senatrice Mussini: “Mistificazione della realtà intollerabile”
Sulla vicenda interviene anche la vicepresidente del Gruppo Misto al Senato, Maria Mussini, che scrive: “Questo uso senza scrupoli dei soldi pubblici è inaccettabile. Sono tre anni che Comune e Provincia fanno orecchie da mercante su Rei, a fronte di questo ultimo e probabilmente definitivo default, Vecchi e Manghi non possono esimersi dal rendere conto ai cittadini: “La narrazione ufficiale che il sindaco Vecchi ci propina periodicamente parla di una città all’avanguardia nell’innovazione, ma i numeri raccontano ben altro. Questa mistificazione della realtà è sempre più intollerabile”.

Lucenti, direttore di Confimi: “Le piccole e medie imprese non hanno altro tempo da perdere”
Per ultimo interviene Mario Lucenti, direttore generale di Confimi Emilia: “Il fallimento di REI ci ha fatto riflettere: le piccole e medie imprese non hanno altro tempo da perdere. Investire energie e risorse verso la ricerca tecnologica è di vitale importanza per tutti noi, ma il prossimo tentativo non deve assomigliare per nulla allo schema della REI. Dobbiamo abbattere i confini provinciali e lavorare unitamente con tutto il territorio emiliano, inoltre dobbiamo coinvolgere maggiormente le nostre PMI”.

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