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Ordinanze anti-alcol, tredici multe e due denunce

E' il bilancio dei primi giorni di controlli da parte della polizia municipale

REGGIO EMILIA – Tredici multe e due denunce. E’ il bilancio dei primi giorni di controlli da parte della polizia municipale a pochi giorni dall’emanazione delle nuove ordinanze anti-alcol, tutte in vigore fino al prossimo autunno. A farle rispettare più di 50 pattuglie in divisa e in borghese impegnate nei diversi turni nei primi sette giorni di vigenza dei provvedimenti.

Sono state in dettaglio 11 le sanzioni elevate dagli agenti della Polizia municipale per il consumo di alcolici in luoghi e orari in cui tale consumo è vietato dalle ordinanze. Altre due sanzioni sono state elevate nei confronti di altrettanti esercenti, il cui negozio è stato trovato aperto oltre l’orario di chiusura stabilito nelle ordinanze.

Inoltre, due denunce per altrettanti gestori di esercizi, sorpresi con le serrande alzate nonostante l’orario di chiusura fosse già scattato: all’arrivo e ai rilievi degli agenti infatti, i gestori hanno reagito malamente, insultando e minacciando il personale della Municipale. Un atteggiamento valso ad entrambi una denuncia per minacce e resistenza a pubblico ufficiale.

Nelle scorse settimane, infine, l’aver trasgredito reiteratamente alle misure contro l’abuso di alcolici aveva avuto conseguenze ancor più serie per alcuni commercianti, che erano stati costretti, con un’apposita ordinanza, a chiudere l’attività per tre giorni. La disposizione di sospensione dell’attività era scattata a causa del numero di sanzioni accumulate durante i controlli.

La Lega Nord: “Ci segnalano che l’ordinanza non viene fatta rispettare”
Sulla vicenda si segnala una polemica della la Lega Nord che scrive: “Ci é stato segnalato dai commercianti reggiani che l’ordinanza anti-alcol del sindaco Vecchi avente ad oggetto la zona stazione non influisce sui supermercati, in particolare sulla Coop della zona, ad oggi inoltre non risultano ancora essere stati fatti controlli per il rispetto della stessa che quindi sarebbe assolutamente inutile, questo sta a significare ancora una volta la completa inefficienza dell’amministrazione comunale targata PD. I commercianti sono infuriati per questa decisione presa dal sindaco ed inoltre si sentono beffati da un’amministrazione che non controlla il rispetto delle proprie ordinanze. Ancora una volta il Comune sceglie di non operare a difesa dei propri cittadini ma di preferire gli interessi delle cooperative ignorando i piccoli commercianti”.