Giovane nuotatore morto, inchiesta per omicidio colposo

Iscritte sul registro degli indagati varie persone, tra cui i gestori della palestra modenese dove Mattia Dall'Aglio si allenava. Giovedì l'incarico per l'autopsia

REGGIO EMILIA – Il fascicolo per omicidio colposo aperto dal procuratore capo di Modena, Lucia Musti, non fa che confermare l’anomalia del decesso di Mattia Dall’Aglio. Appena 24enne, atleta di primo piano con un passato recente nella Nazionale, era sottoposto costantemente a controlliu medici. E’ stato uno shock per tutti apprendere che un ragazzo all’apparenza sano sia stato trovato senza vita proprio nella palestra di via Monsignor Della Valle, a Modena, dove con frequenza pressoché quotidiana si allenava. Gli indagati sarebbero persone legate alla gestione della palestra: non una struttura accreditata, ma piuttosto una sala allestita con attrezzi, specchi e macchine a servizio del comando dei vigili del fuoco di Modena. Mattia facerva gli allenamenti in acqua nella vicina piscina, anch’essa dei VdF (cioè dello Stato), con i cui colori aveva partecipato alle gare più importanti della nazionale.

Sarà l’autopsia a verificare se davvero Mattia sia morto per un malore, come appare dalle prime risultanze; l’incarico per eseguire l’eseme autoptico verrà assegnato giovedì mattina. Il  corpo attualmente è custodito nell’Istituto di medicina legale di Modena.

Certamente l’assenza di aria condizionata nella palestra, in una giornata torrida come quella di domenica, può aver contribuito. Ma molti punti restano oscuri, proprio perché il ragazzo era sano e controllato sotto il profilo medico.

La dottoressa Musti, in una conferenza stampa, ha spiegatop che vuole far luce sull’organizzazione della palestra, gestita dall’associazione “Amici del Nuoto”.

 

UNIMORE IN LUTTO – La scomparsa di Mattia ha scosso profondamente l’ambiente universitario di Unimore, dove il giovane frequentava il corso di laurea triennale in Marketing e organizzazione d’impresa del Dipartimento di Comunicazione ed Economia, presso la sede di Reggio. Il delegato per lo sport del rettore, professor.Massimo Milani, ha voluto far giungere alla famiglia il ordoglio dell’Ateneo. “Quando muore un giovane – ha dichiarato Milani – è sempre dolorosissimo. Ma apprendere che è stata stroncata la vita di valido atleta, che nella carriera ha colto tante meritate soddisfazioni, cercando di dividere il suo tempo con la passione per gli studi, rende ancora più amara la notizia”. Ora l’impegno dell’Ateneo, ha aggiunto “è quello di far sì che non dobbiamo piangere altri Dall’Aglio e tanti giovani possano coltivare con successo attività agonistiche e frequentare con profitto l’università”.  Accogliendo la sollecitazione del Rettore, l’Unimore si sta adoperando per adempiere le procedure necessarie a consegnare nella prossima sessione di laurea autunnale del Dipartimento di Comunicazione ed Economia la laurea alla memoria a Mattia Dall’Aglio.