Giovane azzurro di nuoto trovato morto in palestra foto

E' stramazzato a terra mentre si stava allenando a Modena: morto così, a soli 24 anni, il campione di nuoto reggiano Mattia Dall'aglio

REGGIO EMILIA – E’ caduto a terra ed è morto mentre si stava allenando in sala pesi presso la paestra dei vigili del fuoco di Modena. E’ morto così, a soli 24 anni, il campione di nuoto reggiano Mattia Dall’aglio. Erano circa le 17 di domenica, ed è stato proprio un pompiere a chiamare subito il 118, dopo averlo trovato esanime. Ma per mattia non c’era più nulla da fare.

Il ragazzo era tesserato come agonista alla società di nuoto dei vigili del fuoco e si alleanva costantemente della piscina in via Monsignor della Valle, a Modena, o nella vicina palestra.

Sul posto sono intervenuti anche agenti della polizia, che hanno raccolto le testimonianze sconvolte degli altri atleti e di chi lo ha trovato: non ci sarebbero testimoni diretti del decesso. Sul posto un medico legale inviato dal pm Katia Marino, ieri di turno.

Tra le ipotesi sulle cause della morte c’è quella dell’arresto cardiaco:  ieri anche a Modena era molto caldo. Altri avrebbero riferito agli agenti che il ragzzo era affetto da anemia falciforme. Il corpo si trova all’istituto di Medicina legale, è probabile che il pm ordini l’autopsia.

Mattia – nato a Montecchio e residente in città – quando aveva tre anni era stato mandato a  nuoto nella piscina di via Filippo Re dai genitori Ornella e Gianluca. Sin da piccolo era stato un campione,  con i colori della Reggiana Nuoto e dell’Uisp, e proprio in virtù dell’ingaggio modenese in quella città aveva anche svolto la maggior parte dei suoi studi: aveva frequentato il liceo Corni di Modena e poi la facoltà di Economia “Biagi”; attualmente lavorava presso la “Mec.Am” di Formigine (Modena), come direttore del marketing.
In campo agonistico la prima grande vittoria risale al 2008 ha vinto la staffetta 4×200 stile libero ai Campionati Italiani Giovanili col record di categoria , lo stesso anno, la gara dei 4×100 stile libero e mista. Aveva partecipato con la maglia azzurra alle Universiadi di Gwangju 2015, dopo aver effettuato tutto il percorso con le nazionali giovanili, ottenendo il quarto posto con la staffetta 4×100 stile libero e l’accesso alle semifinale nei 100 stile libero.

“Il presidente della FIN Paolo Barelli, i presidenti onorari Salvatore Montella e Lorenzo Ravina, i vicepresidenti Andrea Pieri, Francesco Postiglione e Teresa Frassinetti, il segretario generale Antonello Panza, il consiglio e gli uffici federali, il presidente del GUG Roberto Petronilli, il tecnico federale responsabili delle squadre nazionali di nuoto Cesare Butini e il responsabile delle squadre nazionali giovanili Walter Bolognani e tutto il movimento degli sport acquatici formulano le piu’ sentite condoglianze alla mamma Fabrizia, al papa’ Gianluca, ai familiari tutti ed amici e a tutti coloro i quali hanno avuto il privilegio di conoscerlo”, si legge in una nota della Federnuoto.