Crepet contro Reggio Children, Mdp al Pd: “La Iori doveva replicare subito”

I bersaniani, che a Reggio sono in maggioranza, chieodno una verifica politica dopo le frasi dello psichiatra

REGGIO EMILIA – Dalla festa del Pd arriva la prima grana politica per la maggioranza che governa il Comune di Reggio Emilia, imperniata sull’alleanza tra lo stesso Partito democratico e i suoi ex esponenti confuliti in Articolo1-Mdp. A scatenare le frizioni nella coalizione e’ lo psichiatra Paolo Crepet, che in un dibattito al Campovolo con la deputata democratica Vanna Iori sul tema dell’educazione nel tempo del web, ha tirato sabato una pesante stoccata al modello educativo dell’infanzia Reggio Children, esportato dalla citta’ del Tricolore in tutto il mondo.

Crepet, in sostanza, ha accusato l’istituzione di aver fatto il suo tempo, e di vivere ormai solo “di copyright”. Una battuta da cui Iori si e’ subito dissociata, ma su cui il coordinamento provinciale di Mdp non e’ disposto a soprassedere. Al punto tale da richiedere una verifica politica con l’alleato. In prima battuta Mdp difende infatti Reggio Children che “non e’ solo il soggetto attraverso il quale, dall’Australia agli Stati Uniti, abbiamo esportato la visione e la qualita’ della vita che caratterizzano questa citta’”, ma anche “il punto di partenza di un lavoro che coinvolge ogni giorno centinaia di educatori e ausiliari, insieme a migliaia di bambini che, con le loro famiglie, hanno avuto modo di toccare con mano cio’ che Crepet evidentemente non apprezza”.

Nel mirino finisce pero’ anche la deputata del Pd, accusata di non aver replicato subito allo psichiatra, “fatto sconcertante sia per la gravita’ dell’affermazione nel contesto locale, sia per il curriculum della stessa, legato al mondo della formazione e della pedagogia”. Dunque “sorprende come mai quest’affermazione non sia stata immediatamente sanzionata da parte di chi aveva ogni strumento per farlo, e chiediamo una verifica politica immediata su questo tema, che rappresenta per la nostra comunita’ un elemento fondante e caratterizzante”.

Il “Partito democratico – concludono i bersaniani – dovrebbe essere depositario di una storia, che va difesa e proiettata nel futuro senza nostalgie ma con la consapevolezza che questa terra e’ diventata cio’ che e’ ora anche grazie al progetto pedagogico delle nostre scuole. Mai vorremmo che lo slogan di Festareggio ‘Notti italiane’ si rivelasse un funesto presagio” (Fonte Dire).