Commando assalta Mediaworld, camion come arieti e per bloccare le strade

I malviventi usano mezzi rubati per ostruire le vie d’accesso al centro commerciale i Petali e ritardare l’arrivo dei carabinieri.

REGGIO EMILIA – Colpo grosso a Mediaworld, con decina di migliaia di euro di danni. Un furto studiato nei minimi particolari compiuto probabilmente da un commando composto da numerosi ladri, che hanno adottato alcuni accorgimenti finalizzati a ritardare l’intervento dei Carabinieri attraverso il parcheggio trasversale di furgoni e auto rubate nelle strade che conducono al negozio.

L’allarme è scattatato poco prima delle 4 di questa notte con i carabinieri del nucleo radiomobile che sono subito accorsi ai Petali ma si sono trovati le strade d’accesso ostruite da veicoli parcheggiati trasversalmente in mezzo alla carreggiata. Il sottopasso di via Tegani era ostruita da un Iveco Daily così come la strada che conduce al magazzino del MediaWorld era bloccata da uno stesso furgone.

I due autocarri, poi recuperati dai carabinieri, sono poi risultati essere stati rubati la notte del 7 agosto da un’azienda edile di Suzzara, nel mantovano.

Un fuoristrada Volvo XC 90 asportato sempre la notte del 7 da una concessionaria di Gualtieri è stato rinvenuto di traverso in via Cavallotti mentre una Mercedes 320, utilizzata come ariete per la spaccata, è risultata rubata nella stessa concessionaria di Gualtieri: è stata rinvenuta nei pressi del negozio dove i malviventi asportavano svariati smartphone e altra merce in corso di inventario, per poi riuscire a dileguarsi verso Via Romano.

Il danno cagionato per il compimento del furto e per la refurtiva sottratta – svariate migliaia di euro – è in corso di quantificazione. Nelle mani dei carabinieri reggiani i 4 mezzi rubati sui quali i militari hanno proceduto alla raccolta delle impronte digitali che verranno inviate al Ris per cercare una svolta investigativa anche dalle indagini scientifiche.

Lega Nord: “È un far-west” –  “La nostra città è ormai un far west”. Lo afferma Matteo Melato, vicesegretario provinciale della Lega Nord. “Siamo di fronte ad una organizzazione che ha una chiara preparazione di tipo militare quindi con un presumibile grado di pericolosità molto elevato .. Queste scene siamo abituati a vederle nei film ma ormai stanno diventando quotidianità anche in Italia ed ora sono arrivate anche a Reggio Emilia che ormai non si può più definire una città tranquilla”. Il dirigente leghiesta ritiene che occorra “essere oggettivi e realisti davanti a tutto questo e smetterla di negare la realtà nascondendo la testa sotto la sabbia come qualche amministratore locale sta facendo. Il primo passo per risolvere il problema è prendere coscienza della situazione ed avere il coraggio di affrontarla in maniera netta e decisa. Reggio Emilia ha un grave problema di sicurezza, di ogni tipo”. Per Lega la causa è ovvia: l’immigrazione. “Scene di micro criminalità e criminalità organizzata ormai sono all’ordine del giorno – sottolinea Melato – le cause sono tutte da ricondurre ad un immigrazione senza regole e ad una mancanza di certezza della pena che rende il nostro territorio un facile scenario per compiere questi atti”.