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Cavriago, rubano all’asilo nido: arrestati

In manette un 32enne e un 50enne che al mattino lavorava nella struttura per un progetto sociale. Il sindaco Burani: "Gesto grave e triste"

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CAVRIAGO (Reggio Emilia) – Un 32enne e un 50enne, entrambi di Cavriago, sono stati arrestati ieri sera per un furto all’asilo nido “Le Betulle”, in piazza don Milani, dai carabinieri della stazione locale. Il 50enne, fra l’altro, aveva prestato al mattino dei lavori di giardinaggio nella struttura aderendo a un progetto sociale.

I due ladri sono arrivati ieri sera all’asilo a bordo di un fuoristrada: il 50enne è rimasto nei pressi dell’auto con funzioni di palo, mentre il 32enne, grazie alle informazioni dategli dal complice che al mattino aveva lavorato nel cortile dell’asilo, dopo aver “recuperato” le chiavi di un locale adibito a magazzino, è entrato rubando alcune casse audio, un mixer, vari cavi elettrici ed una bicicletta che ha poi messo a terra per poi caricarli in auto.

L’intervento dei carabinieri ha tuttavia mandato a monte i loro progetti. I due, fermati prima che caricassero la refurtiva in macchina, sono stati arrestati con l’accusa di concorso in furto aggravato. La refurtiva recuperata dai carabinieri, del valore di circa 500 euro, è stata restituita ai derubati.

Il sindaco Burani: “Gesto grave e triste”
Scrive il sindaco di Cavriago, Paolo Burani: “Spiace constatare quanto avvenuto l’altra sera al nido Le Betulle. Si tratta di un triste e grave gesto visto che la persona arrestata dai carabinieri era stata coinvolta in un progetto di inclusione e, per questo, aveva effettuato lavori di giardinaggio nel parco della scuola di piazza Don Milani”.

Il primo cittadino spiega poi di che progetto sociale si tratta. “Si chiama Sia (Sostegno Inclusione Attiva) ed è un progetto del Governo che prevede un compenso di massimo 80 euro a bimestre, per ogni componente del nucleo familiare, per quelle famiglie che hanno l’Isee inferiore a 3mila euro e un punteggio Inps specifico, purché un componente della famiglia aderisca a progetti concordati con i servizi sociali e/o svolga attività socialmente utili”.

A Cavriago, da settembre del 2016, vi hanno partecipato complessivamente 16 persone. “Si tratta di un progetto importante di aiuto e inclusione sociale, tanto che, dal suo avvio, sono arrivate al solo Comune di Cavriago 37 richieste di partecipazione. È un aiuto concreto che viene dato a chi è in difficoltà e che, visto i tempi di crisi che stiamo vivendo, è volto a dare una mano a coloro che faticano ad arrivare a fine mese o hanno perso il lavoro in cambio di attività socialmente utili. Ad oggi non si sono mai registrati problemi, ci tengo a precisarlo”.

Conclude Burani: “Dobbiamo essere fermi e decisi nell’intervenire e contrastare la delinquenza così come è avvenuto in questa circostanza. E per questo ringrazio il comandante maresciallo Vincenzo Restivo e i carabinieri per l’efficacia del loro intervento. Nello stesso tempo, dobbiamo continuare a credere nei progetti di sostegno alle persone in difficoltà e nei progetti di inclusione, non generalizzando e non facendo di ogni episodio un motivo di intolleranza”.

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