Carabinieri speronati dai banditi, già a casa il catturato

Bardhok Lleshaj, albanese di 33 anni, residente a Parma, aspetterà il processo agli arresti domiciliari. Intanto sono attivamente ricercati i due complici

CORREGGIO (Reggio Emilia) – Attenderà a casa propria il processo, in stato di arresti domiciliari. E’ sì uno dei tre banditi che la notte tra giovedì e venerdì hanno ingaggiato un folle inseguimento con i carabinieri di Correggio conclusosi con uno speronamento ma al giudice ha detto di non essere stato alla guida e che anzi aveva chiesto al conducente di fermarsi. Bardhok Lleshaj, albanese di 33 anni, residente a Parma, rimarrà dunque a casa ad attendere il giudizio. E’ accusato di concorso in furto aggravato e tentato furto aggravato, mentre i suoi due “colleghi” sono ancora in fuga. Un carabiniere è in ospedale, mentre un secondo militare è stato dimesso dal pronto soccorso con 10 giorni di prognosi.

I tre avevano rubato in abitazioni di Bagnolo poi si erano trasferiti – a bordo di una Bmw rubata in giugno una Parma – in via Falcone a Correggio dove però un cittadino li aveva visti scavalcare una recinzione.  I carabinieri sono arrivati immediatamente sul posto con una gazzella e ne era nato in inseguimento conclusosi con un incidente , provocato di proposito dall’auto dei malviventi.

Lleshaj, come un normale lavoratore che ha subito un infortunio sul lavoro, ieri è comparso in tribunale davanti  al giudice Luca Ramponi con alcune medicazioni e alcuni parenti. Difeso dall’avvocato Alessandro Falzoni,  ha risposto alle domande del pubblico ministero Giacomo Forte e si è detto non responsabile dello speronamento – e del ferimento  – dei due carabinieri. Aspetterà a casa il processo, che si terrà venerdì 15 settembre.