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Scoperta, ladra si dichiara cleptomane: denunciata

La donna, accusata di furto aggravato dai carabinieri di Campagnola Emilia, si è introdotta in una privata abitazione “alleggerendo” la dispensa

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CAMPAGNOLA (Reggio Emilia) – Quando i carabinieri l’hanno individuata come responsabile di un furto consumato in un’abitazione si è mostrata pentita dichiarandosi cleptomane. A questo punto i carabinieri di Campagnola, fermo restando le eventuali responsabilità penali di competenza della magistratura, si sono prodigati per offrire i dovuti aiuti alla donna che si è impegnata, d’accordo con i familiari allertati dagli stessi carabinieri, a ricorrere all’ausilio medico per cercare una soluzione al suo stato di salute che la vede affetta da un disturbo psicologico ossessivo che la spinge a rubare.

Fermo restando quest’importante aspetto, la donna, una 70enne reggiana, è stata denunciata con l’accusa di furto aggravato in abitazione. L’origine dei fatti quando i carabinieri nel corso dell’attività di monitoraggio del web hanno rilevato lo sfogo su Facebook di una donna che esternava il suo disappunto per il furto subito da un familiare auspicandosi (sebbene il furto non fosse stato ancora denunciato) l’intervento dei carabinieri.

I militari partendo, proprio dal disappunto pubblicato su un post di Facebook risalivano alla vittima che confermava ai carabinieri di aver subito il furto. Secondo quanto ricostruito dai militari, grazie anche a concordi testimonianze, l’autrice dopo aver scavalcato il cancello dell’abitazione di Rio Saliceto presa di mira, raggiungeva un piccolo magazzino adibito a dispensa facendo man bassa di generi alimentari vari (scatolette di tonno, olio, vino, sottaceti e passata di pomodoro) che riponeva in due sportine per poi allontanarsi.

Nel corso delle indagini i carabinieri di Campagnola Emilia, grazie alle concordi testimonianze raccolte, indirizzavano le attenzioni investigative nei confronti dell’odierna indagata a carico della quale venivano acquisiti incontrovertibili elementi di responsabilità. La stessa donna chiamata in caserma ammetteva le proprie responsabilità dichiarandosi cleptomane. Avrebbe quindi agito d’impulso a causa di un disturbo psicologico ossessivo che la spinge, suo malgrado,  a rubare.

Dopo il furto si è disfatta, gettandola, della refurtiva. I militari terminato l’iter conseguente alla sua denuncia, hanno parlato con la donna convincendola a seguire il giusto percorso medico. Gli stessi familiari informati dai carabinieri si sono impegnati ad aiutare la donna la cui eventuale responsabilità penale in ordine al furto sarà stabilita dalla competente magistratura.

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