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Profughi, mezzo milione di euro al Comune per l’accoglienza

E' il bonus dato dallo Stato per aver ospitato 929 profughi, oltre il doppio rispetto al tetto massimo previsto. La somma sarà utilizzata per il welfare

REGGIO EMILIA – La variazione di bilancio del Comune di Reggio Emilia aggiunge nuova benzina sulle polemiche nate sull’accoglienza dei profughi. Durante la riunione della commissione di ieri in municipio per valutare gli aggiustamenti al documento finanziario, e’ emerso infatti che il Comune incassa, per aver fatto la sua parte nell’ospitalita’ dei richiedenti asilo, 464.000 euro dallo Stato.

Le risorse discendono dal decreto legge varato dal Governo a dicembre del 2016 sul cosiddetto “bonus accoglienza” che, in seguito a un accordo con l’associazione dei Comuni italiani (Anci), ha previsto di erogare alle amministrazioni locali 500 euro per ogni rifugiato accolto (compresi minori non accompagnati e inseriti nel progetto Spraar) fino alla data del 15 ottobre 2016. E nel caso di Reggio Emilia si trattava di 929 rifugiati.

Le risorse incamerate, peraltro, non sono vincolate e verranno reinvestite nei servizi di welfare della citta’ del Tricolore. Il consigliere comunale del Pd Dario De Lucia considera lo stanziamento un “premio” e ringrazia su Facebook “tutti i cittadini che si spendono per l’integrazione e la pace sociale: questo risultato e’ vostro”.

La notizia e’ potenzialmente esplosiva, alla luce delle domande rivolte al sindaco Luca Vecchi da otto comitati cittadini, che il 12 giungo scorso sono sfilati in una fiaccolata davanti al Municipio per chiedere una piu’ equa redistribuzione dei migranti sul territorio. In testa al corteo uno striscione che chiedeva perche’, a fronte del tetto massimo per l’accoglienza di 427 migranti fissato dagli accordi tra Anci e Governo, in citta’ siano oggi presenti piu’ di 1.500 stranieri.

Una situazione non sottovalutata nemmeno dalla Prefettura reggiana, che non a caso ha escluso il Comune capoluogo dall’ultimo bando varato sull’accoglienza. In quella occasione il primo cittadino si era difeso smarcandosi “da lotterie sul tema della dignita’ degli esseri umani” (Fonte Dire).