Migranti, il Pd: “Facciamoci carico delle paure della gente”

La Direzione provinciale approva il testo del segretario Costa. Il tema migranti-accoglienza approda in Commissione consiliare

REGGIO EMILIA – Dopo il nuovo bando emesso dalla Prefettura di Reggio sull’accoglienza (per 751 posti) che scade domani, le politiche di integrazione e i servizi erogati ai richiedenti asilo in città saranno affrontati anche in Comune. E’ infatti convocata per mercoledì prossimo la commissione che il 2 maggio scorso era stata richiesta da un quinto dei consiglieri comunali – tra cui anche Dario De Lucia del Pd – che secondo il regolamento comunale avrebbe dovuto essere riunita entro 20 giorni. In municipio sono invitate anche le cooperative sociali che si occupano della gestione dei migranti sul territorio, a cominciare dalla Dimora di Abramo, vincitrice insieme all’Ovile del primo bando emesso ad aprile dalla Prefettura, senza però riuscire a soddisfare per intero l’offerta di posti richiesta.

Non mancano poi i mal di pancia per le modalità con cui la commissione è stata convocata: “Con oltre un mese e mezzo di ritardo e un preavviso di soli due giorni”, fa notare Cinzia Rubertelli (Alleanza civica). “Questa è la città della massima partecipazione e condivisione”, aggiunge l’esponente dell’opposizione. Da obiettare ha anche Dario De Lucia del Pd, che non potrà essere presente per motivi di lavoro, come aveva segnalato per tempo e che affiderà al suo gruppo alcuni quesiti da porre alla Dimora di Abramo. In particolare le domande riguarderanno la rendicontazione dei servizi offerti ai profughi e l’utilizzo dei 900mila euro di utile registrato dalla cooperativa nel 2015.

Intanto, il tema dei migranti approda alla Direzione provinciale del Pd che domenica scorsa si è riunita in via Gandhi prima dell’assemblea cittadina che si terrà mercoledì prossimo al teatro Artigiano di Massenzatico. Il Pd reggiano sceglie la via pragmatica per affrontare il fenomeno delle migrazioni e vota all’unanimità il documento del segretario Costa che riceve anche il plauso delle altre federazioni provinciali.

Nell’ordine del giorno si marcano le distanze dalla Bossi-Fini: “Una norma che obbliga i migranti economici, a dichiararsi profughi politici; ha creato i flussi illegali di profughi e rende difficile, come sottolineano le forze di polizia e la magistratura, le indagini a carico dei trafficanti di esseri umani”. Un’altra norma che rende emergenziale la gestione del fenomeno è il regolamento di Dublino. “Va superato o quantomeno sospeso – spiegano i Dem – per chiamare in causa l’Europa intera nella gestione di flussi straordinari di migranti”.

Il segretario Andrea Costa parte dal territorio per affrontare il tema: “Dobbiamo farci carico delle istanze dei nostri cittadini, delle paure che agitano le nostre città, e dobbiamo dire la verità. Le grandi migrazioni non si fermano scrivendo una norma, non possono essere gestite da uno solo Paese per quanto come generoso e attento alla dignità di tutti. Il limite dell’accoglienza sta nella possibilità di integrazione che siamo in grado di mettere in campo. E dobbiamo anche ricordare che ad ogni donna o uomo, indipendentemente dal luogo di nascita, dal colore della pelle o dalla religione, va garantita la possibilità di vivere secondo le proprie aspirazioni e in piena dignità. Perché morire di fame non è meno importante che morire a causa di una guerra”.