Lottizzazione abusiva sul Garda, assolti Davoli e Fontanesi

Condannati a un anno i i due manager reggiani Fabrizio Vezzani (ex sindaco di Fabbrico, presidente della Campione del Garda spa) e Rubens Burani (procuratore speciale di Coopsette).

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REGGIO EMILIA – L’ex presidente di Coopsette, Fabrizio Davoli e il suo predecessore Donato Fontanesi sono stati assolti nel processo per la lottizzazione abusiva del maxi resort sulle sponde del Lago di Garda. Sono stati invecereato a un anno – pena sospesa e 20mila euro di ammenda oltre al pagamento delle spese processuali – sono stati i due manager reggiani Fabrizio Vezzani (ex sindaco di Fabbrico, presidente della Campione del Garda spa) e Rubens Burani (procuratore speciale di Coopsette)..

Si è concluso con cinque condanne il processo di primo grado nei confronti di diciannove imputati per i quali, complessivamente erano stati chiesti 21 anni e cinque mesi. La vicenda giudiziaria è quella di Campione del Garda, venuta alla ribalta delle cronache nel mese di giugno del 2013 quando il borgo venne quasi interamente posto sotto sequestro. Ipotesi di reato: abuso d’ufficio e lottizzazione abusiva.

Le condanne sono state tutte e solamente per lottizzazione abusiva e sono state pronunciate dalla presidente del collegio Maria Chiara Minazzato nei confronti di Diegò Ardigò, ex sindaco di Tremosine, di cui Campione è frazione, Mauro Salvadori, architetto e redattore del piano urbanistico, Francesco Briarava, anch’egli ex primo cittadino di Tremosine, Rubens Burani, procuratore speciale di Coopsette e Fabrizio Vezzani, presidente di Campione del Garda spa.

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