Il M5S: “Parco innovazione costa milioni: pagano i cittadini”

Il consigliere Guatteri: "Previsti 4 milioni in acconti vendite, ma finora pagati solo 800mila euro"

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REGGIO EMILIA – Il Movimento 5 stelle torna all’attacco sull’aumento dei costi per la riqualificazione dell’area delle ex Reggiane, su cui sorgera’ il ‘parco dell’innovazione’. Questo pomeriggio, ricorda infatti la consigliera pentastellata Alessandra Guatteri, il Consiglio comunale deve deliberare “un aumento di capitale di due milioni di euro per coprire i buchi della Stu Reggiane”, societa’ partecipata da Iren Rinnovabili e dalla stessa amministrazione, aggiungendo che “ad oggi ci sono maggiori costi per 2,3 milioni, e forse prossimamente ce ne saranno altri per 1,7 milioni”.

Il problema, sottolinea pero’ Guatteri, “sono anche le minori entrate”, dato che “nel piano economico e finanziario presentato nel 2016 era scritto che, entro il 2017, gli acconti sulle vendite avrebbero dovuto essere di circa quattro milioni, ma in commissione l’amministratore delegato ha detto che gli acconti pagati sono di 800.000 euro”. E infatti, tira dritto la consigliera, “i finanziamenti bancari, che dovevano essere di 5,5 milioni da restituire in tre anni, sono diventati di 10 milioni da restituire in 15 anni”.

Il tutto, afferma Guatteri, a spese dei cittadini, visto che il Comune “e’ obbligato, nei confronti della Stu, a destinare alla realizzazione del Programma di riqualificazione urbana le risorse finanziarie previste dall’Atto di accordo integrativo, ferma restando ‘la futura eventuale definizione concordata di altri impegni a seguito dell’approvazione dell’ulteriore Progettazione esecutiva e definitiva-esecutiva dell’intervento'”. Il che significa, sintetizza l’esponente M5s, che “se mancano i soldi paghiamo noi”, e che quindi “si preannuncia un bagno di sangue a spese dei cittadini”.

Inoltre, dal momento che il Comune e’ azionista al 70% della Stu, Guatteri giudica “inaccettabile che ci si chieda di deliberare un conferimento di capitale senza che ci venga presentato un piano economico e finanziario aggiornato”. Sul punto, la consigliera chiarisce che “non ci accontentiamo della lista della spesa che ci e’ stata sottoposta”, aggiungendo che “vogliamo vedere il piano fatto a giugno per le banche, che pero’ non ci viene mostrato, e lo vogliamo vedere adesso, non a ottobre, come ci e’ stato anticipato, quando i giochi saranno gia’ fatti”.

Tra l’altro, ricorda Guatteri, “le banche, a conferma del fatto che qualche problema c’e’, hanno gia’ chiesto una due diligence (una verifica dei dati del bilancio, ndr), e ne vogliono vedere una per ogni stato di avanzamento dei lavori”. Infine, l’esponente pentastellata pone l’accento sul “punto interrogativo riguardante la proprieta’ dell’area”, ricordando che “in commissione ci e’ stato detto che si e’ andati a rogito in aprile, anche se ancora non si sa se l’area potra’ essere acquistata o dovra’ essere espropriata”.

Percio’, tira le somme Guatteri preannunciando “un accesso agli atti per avere copia del rogito, “l’area e’ della Stu, anche se non si sa bene in virtu’ di cosa, e soprattutto senza che sia stata pagata”.

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