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Il Comune riqualifica 70 alloggi

Per il 2017 sono state stanziate risorse straordinarie per 765mila euro. Ma 834 persone sono in attesa di un alloggio Erp

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REGGIO EMILIA – “Il piano casa? Qui lo facciamo da soli”. Cosi’ il vicesindaco di Reggio Emilia, Matteo Sassi, nell’annunciare questa mattina il nuovo investimento straordinario con risorse proprie del Comune per il recupero degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, le cui condizioni non permettono oggi di assegnarli. Si tratta in particolare di uno stanziamento sul 2017 di 765.000 euro, che consentira’ di ripristinare circa 70 alloggi. Si aggiungono ai 27 appartamenti gia’ riqualificati, grazie al contributo di 311.000 euro ricevuto nel 2014 nell’ambito del “Piano casa nazionale”.

Nell’operazione di riqualificazione, concordata insieme ad Acer (l’azienda regionale per la casa), si terra’ conto di esigenze particolari degli assegnatari, come ad esempio l’assenza di barriere architettoniche per i disabili e si sperimenteranno soluzioni innovative, come i lavori di manutenzione affidati agli inquilini a fronte di una riduzione del canone di affitto. “Il nostro obiettivo- spiega Sassi- e’ quello di arrivare a fine mandato a non avere piu’ alloggi sfitti perche’ non hanno le condizioni per essere assegnati”.

Il sindaco Luca Vecchi, parla invece di “una ulteriore dimostrazione della volonta’ di questa amministrazione di continuare ad investire sul welfare pubblico e sulla sua capacita’ di collaborazione pubblico privato che ci ha permesso in questi anni di investire molto sul patrimonio dell’edilizia pubblica, come avvenuto nel quartiere Gardenia o al Compagnoni, che vale nel complesso 40 milioni di euro”.

Marco Corradi, presidente di Acer che gestisce per conto del Comune 2.500 immobili a Reggio Emilia, sottolinea: “Noi, a differenza di altre aziende, abbiamo deciso di puntare non solo sulla quantita’ delle riqualificazioni, ma anche sulla qualita’, anche se ad oggi gli alloggi di tutti i principali quartieri della citta’ sono stati riqualificati”. Per quanto riguarda gli interventi di Acer, sottolinea il presidente, “nel 2016 abbiamo stanziato 500.000 euro per 87 alloggi e sono previsti 180.000 euro quest’anno destinati ad opere di piccola manutenzione in 50 appartamenti”.

Operazioni, chiarisce Corradi, “non semplici visti i canoni di affitto percepiti, ma che danno il segnale di una scelta forte non solo in termini di welfare, ma anche per dare respiro alle imprese”. Tramite un accordo tra Acer e associazioni di categoria, infatti, i lavori vengono eseguiti a rotazione dalle aziende presenti sul territorio.

Sono ad oggi 834 i cittadini di Reggio Emilia che aspettano l’assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica per cui hanno fatto domanda. Un dato in lieve calo rispetto agli anni scorsi quando la “lista di attesa” registrava circa un migliaio di persone.

Secondo la fotografia scattata dall’ufficio Casa del Comune si tratta per oltre la meta’ di nuclei che risiedono in citta’ da oltre 10 anni ecomposti da quattro componenti con minori. Nel 15% dei casi, invece, sono presenti invalidi. Quasi il 40% delle famiglie che hanno fatto domanda, inoltre, ha un contratto di locazione che incide per oltre il 30% sul reddito familiare, mentre l’8% dei richiedenti si trova in una situazione di disagio abitativo, a causa, ad esempio, di sfratto per fine locazione. Una criticita’ molto avvertita soprattutto da famiglie numerose e mononucleari.

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