Arrivo profughi, Bagno si spacca a metà

Domani la festa per i migranti, ma nasce un comitato per la sicurezza

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REGGIO EMILIA – Bagno si divide a meta’ sull’accoglienza degli otto migranti arrivati ieri nella piccola frazione cittadina e alloggiati nello stabile delle ex cantine.

Mentre per domani sera alcuni cittadini hanno organizzato una sorta di festa di benvenuto per i richiedenti asilo, una cinquantina di residenti ha dato vita al comitato “Bagno sicura” per “tutelare e prevenire che Bagno si trasformi come altre zone di Reggio Emilia in preda ormai ad una guerra tra bande per il controllo dello spaccio e della prostituzione”.

Il comitato nasce dopo l’iniziativa del presidio di sabato mattina contro l’arrivo dei profughi, ma la portavoce Lucia Marchi sottolinea: “Noi non siamo ne’ razzisti ne’ violenti tant’e’ che al nostro presidio hanno partecipato famiglie, anziani, ragazzi e ragazze giovani e non e’ successo nulla. Quindi rigettiamo con forza questa nomea”.

La manifestazione aveva invece lo scopo “di porre alcune questioni che ancora non hanno alcuna risposta in merito allo stato dell’edificio, alla mancanza di un presidio di sicurezza e all’isolamento in cui queste persone saranno costrette a stare dato che la struttura e’ immersa nella campagna”. Insomma, conclude Marchi, “ci chiediamo com’e’ possibile fare integrazione in questo modo”.

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