Aemilia, sorveglianza speciale per il poliziotto condannato

"E' socialmente pericoloso". Misura restrittiva per Domenico Mesiano, condannato a 8 anni e sei mesi per concorso esterno in associazione mafiosa in Aemilia

REGGIO EMILIA – Anni fa era la faccia bella e arrogante della Questura, quello che da

Domenico Mesiano

Domenico Mesiano

autista del Questore voleva filtrare le comunicazioni e telefonava ai giornalisti dicendo – come è successo a Sabrina Pignedoli – di stare attenti a cosa scrivevano. Poi è stato condannato a 8 anni e mezzo per concorso esterno in associazione mafiosa. E da ieri il

poliziotto Domenico Mesiano, ex autista dell’ex questore e imputato al maxi processo Aemilia, è un sorvegliato speciale. Su richiesta della Questura di intesa con la Direzione Distrettuale Antimafia bolognese, il Tribunale di Reggio ha disposto un provvedimento restrittivo della libertà personale: in particolare, l’assistente capo deve eleggersi un domicilio dal quale non dovrà allonanarsi durante le ore notturne. Le restrizioni alla sua libertà, motivate con la pericolosità, hanno una durata di 5 anni. E’ stato inoltre sospeso da ogni incarico. Il provvedimento gli è stato notificato ieri

La notizia è stata data proprio stamane dal questore Isabella Fusiello: “E’ una misura molto forte applicata ad un dipendente dello Stato. E’ uno degli imputati del processo Aemilia, e al pari di altri gli è stata applicata la misura della sorveglianza speciale per  pericolosità sociale del soggetto”.

Mesiano è stato condannato in primo grado – in un processo con rito abbreviato – a otto anni e sei mesi per concorso esterno in associazione mafiosa. Attualmente è in attesa della sentenza di appello. I